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Diesel Dumfries: partito piano ma ora l’olandese è inarrestabile

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La storia di Denzel Dumfries con l’Inter è iniziata come un diesel: prima poi poi, accelerando, sempre più dirompente

Dicembre è stato il mese della definitiva esplosione di Denzel Dumfries con la maglia dell’Inter. 3 gol nelle ultime 4 partite, ma soprattutto un maggior coinvolgimento nella manovra della squadra e un crescente senso di sicurezza e di consapevolezza nei propri mezzi. “Decisivo” – se così si può dire – l’infortunio occorso a Darmian che ha posto l’olandese davanti a un bivio: prendersi la fascia destra oppure soccombere e far perdere la scommessa estiva fatta dall’Inter.

Fortunatamente l’ex PSV ha percorso la prima strada e chilometro dopo chilometro è diventato un perno fondamentale della macchina perfetta di Inzaghi. L’esterno gioca più tranquillo e sereno, i tifosi lo applaudono e lui vola come un treno su quella fascia. A San Siro si esalta. Lui stesso ha confermato come ora si senta più sicuro dei suoi mezzi: «A inizio campionato ho avuto difficoltà perché qui si gioca diversamente rispetto all’Olanda. Se da noi in un 4-3-3 la palla è a sinistra, entriamo a destra. Faccio così da quasi vent’anni. Il mio corpo lo fa automaticamente,  ma all’Inter è vietato. Qui devo restare largo». Lezioni di tattica che portano la firma autorevole di Ivan Perisic, che spesso lo aiuta a lavorare sui movimenti per continuare a migliorarsi.

Sono ormai lontani gli errori grossolani commessi nella prima parte della stagione (il rigore causato contro la Juve su tutti), ora Dumfries vuole portare a termine la missione per cui è stato chiamato: far dimenticare Hakimi e volare sulla fascia verso la seconda stella che tutti i tifosi interisti sognano.