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Ince: «L’Inter era la destinazione migliore. Moratti…»

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Paul Ince, ex giocatore dell’Inter, ha parlato anche del passato in nerazzurro e del rapporto con Moratti

Intervistato da Sky Sport Football nel corso del format “My Story“, l’ex calciatore dell’Inter, Paul Ince, ha parlato proprio del passato in nerazzurro e del rapporto con Massimo Moratti:

INTER – «Alla fine posso dire sia stato il miglior trasferimento che potessi fare nella mia carriera. L’Inter è un club prestigioso, con tifosi fantastici, con uno stadio incredibile. Poi lo stile di vita, il tempo, era tutto perfetto. Probabilmente il posto migliore in cui sia mai stato».

MORATTI – «Ogni cosa rendeva speciale Moratti…, solo guardandolo non potevi che provare rispetto per lui. Aveva un amore per me davvero significativo e lo dimostrò nella volontà di portarmi in Italia. Non fu l’allenatore dell’epoca Ottavio Bianchi a venire alla partita contro il Crystal Palace, ma direttamente Massimo. E quando mi convinse a venire in Italia, si assicurò che tutto fosse perfetto per me. Mi ha trattato come un re».

TIFOSI – «Sin da subito i tifosi iniziarono a cantare “Come on Paul Ince”. E quando lo dicevano in Inghilterra mi dicevano che significava che dovevo fare meglio. Poi le prestazioni sono migliorate e i tifosi hanno continuato a intonarmi quel coro. Lì ho realizzato che sono sempre stati al mio fianco. Ci tengo a dire che non mi hanno mai criticato nemmeno per un attimo. E io spesso andavo a ringraziarli sotto la curva, mi sostenevano anche quando giocavo male. Sono dei tifosi davvero speciali, e mi dispiace sia dovuto andare via così presto».