
L’intervista del vicepresidente nerazzurro a FourFourTwo: il retroscena sull’intuizione di Mourinho e la grande tradizione dei laterali brasiliani
Intervistato dai microfoni della rivista britannica FourFourTwo, il vicepresidente ed ex capitano dell’Inter Javier Zanetti ha ripercorso alcuni dei momenti più iconici della sua carriera, soffermandosi in particolare su due straordinari compagni di squadra passati da San Siro: Maicon e Roberto Carlos.
L’asse di destra disegnato da Mourinho e la scuola dei terzini brasiliani
Nel corso della sua lunga avventura in nerazzurro, l’ex numero 4 argentino ha condiviso la corsia di destra con Maicon, protagonista assoluto della cavalcata del Triplete del 2010. Zanetti ha svelato l’intuizione tattica firmata da José Mourinho che permise a entrambi di convivere ad altissimi livelli:
«Maicon era un terzino con l’anima di un attaccante. Quando gli avversari si chiudevano in difesa, lui trovava sempre il modo di infilarsi negli spazi. Quando è arrivato José Mourinho, mi ha spostato a centrocampo in modo che potessimo operare entrambi sulla fascia destra. Sapeva che quando si spingeva in avanti, io gli coprivo le spalle, e viceversa».
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Oltre al numero 13, Zanetti ha ricordato anche la brevissima ma folgorante parentesi milanese di Roberto Carlos nella stagione 1995/96, tessendo le lodi dell’incredibile scuola di laterali cresciuti in Sudamerica:
«Roberto Carlos? Ha giocato solo una stagione all’Inter, ma che giocatore! Come Maicon, era il terzino brasiliano per eccellenza. Il Brasile ha prodotto i più grandi terzini della storia. A sinistra, Branco, Roberto Carlos, Marcelo, e a destra, Cafú, Maicon, Dani Alves… Niente male, vero?».
Un’investitura totale da parte dell’ex capitano, che testimonia ancora una volta il legame profondo tra la storia dell’Inter e i più grandi interpreti mondiali del ruolo.