Tresoldi mattatore dell'Inter, parla papà Emanuele: «La tripletta ai nerazzurri ci ha lasciati senza parole. La Nazionale? Vi rispondo così»
Hanno Detto

Tresoldi mattatore dell’Inter, parla papà Emanuele: «La tripletta ai nerazzurri ci ha lasciati senza parole. La Nazionale? Vi rispondo così»

Le emozioni del padre dell’attaccante dopo la storica notte di Champions League e la clamorosa tripletta rifilata ai nerazzurri

La straordinaria notte di Champions League che ha visto protagonista Nicolò Tresoldi continua a far discutere e a regalare grandi emozioni. Dopo la clamorosa tripletta con cui il giovane attaccante ha deciso la sfida contro l’Inter, a rompere il silenzio è stato il papà del giocatore, Emanuele, intervenuto ai microfoni di Sky Sport per raccontare le sensazioni vissute direttamente dalla tribuna e fare il punto sulla crescita del figlio.

SULLA PRESTAZIONE CONTRO L’INTER – «E’ stata una partita che ci ha lasciati senza parole. Non ce lo aspettavamo perché è una situazione che mai e poi mai avremmo potuto prevedere. Però è successo, e siamo tutti contenti che sia andata così».

LA REAZIONE DEGLI AMICI ITALIANI DOPO LA VITTORIA – «Chiaramente tutti gli amici si sono attivati e hanno cominciato a farci i complimenti a livello personale. Il rumore mediatico è un po’ esploso».

COSA GLI HAI DETTO DOPO LA PARTITA? – «Niente di che, le solite cose. Abbiamo scherzato anche con gli amici e abbiamo festeggiato. Nicolò e la squadra si sono fermati a Milano per la notte, quindi siamo passati a trovarli. Ci sono stati festeggiamenti e complimenti».

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CHE RAGAZZO E’ NICOLO’ – «È un ragazzo normale, tranquillo, come tanti altri. Ha le sue passioni e ha sempre avuto un grande interesse per lo sport, anche per motivi familiari. Io sono appassionato di calcio, ma anche di tennis, mentre mio padre era sportivo ed è stato maestro di golf. Lo sport ha sempre fatto parte della nostra vita familiare. Nicolò prova qualsiasi sport e, quando lo fa, gli piace e si appassiona».

SULLA SCELTA DELLA NAZIONALE – «Penso che sia ancora presto. Non sta a me dirlo: Nicolò è grande e deciderà lui. Ha le sue emozioni e le sue motivazioni, che lo porteranno a compiere i prossimi passi. Ha già chiarito, anche mediaticamente, che in questo momento ha dato la parola di concludere il ciclo con l’Under 21. Sta benissimo lì, sente di avere ancora tanto da dare alla squadra e non se la sente di lasciarla, anche perché ha dato la sua parola e non vuole lasciare le cose a metà. Poi, se avrà ancora il livello di gioco necessario per essere convocato nella Nazionale maggiore, sceglierà con calma».

SE TORNERA’ IN ITALIA – «Nicolò torna sempre d’estate, a giugno. Quando riusciamo a ritagliarci una decina di giorni insieme, durante una pausa, li trascorriamo qui con tutta la famiglia».

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