
La formazione ucraina guidata da Arda Turan sfida l’Inter a San Siro dopo un viaggio complesso: annullato il tradizionale vertice tra i club
In vista del match di Champions League in programma domani sera a San Siro contro l’Inter, lo Shakhtar Donetsk ha dovuto organizzare una trasferta decisamente articolata. A causa dei complessi problemi logistici legati agli spostamenti dall’Ucraina in tempo di guerra, la squadra è arrivata in Italia con ben due giorni d’anticipo rispetto al fischio d’inizio, consentendo al gruppo di preparare al meglio la sfida continentale.
La rifinitura a San Siro e il no al pranzo ufficiale
Come riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, i ragazzi allenati dall’ex trequartista turco Arda Turan svolgeranno la seduta di rifinitura direttamente sul prato del Meazza, guidati dal capo delegazione e storico amministratore delegato Sergei Palkin. Tra le notizie del giorno c’è la scelta di non disputare il consueto pranzo ufficiale UEFA tra le due dirigenze: «Da notare che domani non si svolgerà il tradizionale pranzo Uefa: lo ha chiesto lo Shakhtar, come in altre occasioni, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle vittime della guerra».
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Avvio sprint in Champions tra talento brasiliano e la sorpresa Mendoza
Lo Shakhtar si presenta a Milano forte di un ottimo avvio europeo, caratterizzato dal pareggio esterno contro il PSV Eindhoven (1-1) e dal successo per 3-1 ottenuto sul campo neutro di Londra contro l’AEK Atene. La rosa ucraina fa perno sulla consueta anima brasiliana — dal centrocampista Marlon al giovane talento classe 2007 Isaque —, ma i fari saranno puntati anche sull’attaccante venezuelano Mendoza, già a quota due reti in due partite in questa fase a gironi.