Terremoto in FIGC, Malagò perde consensi: spunta Galliani come alternativa. E Marotta...
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Terremoto in FIGC, Malagò perde consensi: spunta Galliani come alternativa. E Marotta…

Inter e Atalanta guidano il fronte dei dissidenti: prende forma una nuova candidatura per la presidenza della Federcalcio in vista delle elezioni del 14 dicembre

La corsa alla presidenza della FIGC entra in una fase delicata. Secondo quanto riportato da Repubblica, Giovanni Malagò starebbe perdendo parte del sostegno all’interno della Lega Serie A, dove alcuni club avrebbero iniziato a lavorare a una candidatura alternativa: quella di Adriano Galliani.

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Ottantadue anni, senatore di Forza Italia ed ex amministratore delegato di Milan e Monza, Galliani sarebbe il nome individuato per provare a riunire diverse componenti del calcio italiano. L’obiettivo del gruppo che sostiene questa ipotesi sarebbe arrivare alle elezioni del 14 dicembre con un candidato capace di raccogliere consensi più ampi.

Marotta e Percassi al lavoro per costruire un fronte alternativo

Stando alla ricostruzione del quotidiano, a muoversi sarebbero soprattutto Beppe Marotta e Luca Percassi, già protagonisti del percorso che aveva portato a sostenere Malagò. Alla base del cambio di strategia ci sarebbe l’insoddisfazione per alcune decisioni prese negli ultimi mesi e per il coinvolgimento dei club nelle scelte federali.

Tra le società che avrebbero aderito al progetto figurerebbero Inter, Atalanta, Milan e Lazio, mentre il Cagliari potrebbe essere coinvolto. Altri club, invece, avrebbero preferito prendersi del tempo prima di decidere.

La partita, però, resta aperta. Malagò sarebbe ancora convinto di poter contare sulla maggioranza della Serie A, con Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma indicati tra i suoi sostenitori più solidi.

Il nodo dei consensi e la scadenza del 4 novembre

La strategia dei sostenitori di Galliani punterebbe a consolidare le adesioni prima del 4 novembre, termine indicato per la presentazione delle candidature. Sullo sfondo ci sono anche le posizioni delle altre componenti federali, dai dilettanti ai rappresentanti di calciatori e allenatori.

Secondo Repubblica, il quadro sarebbe reso ancora più complesso dalle divisioni interne e dalle pressioni politiche legate al futuro della Federcalcio.

La sfida per la guida della FIGC è dunque tutt’altro che definita: Galliani emerge come possibile alternativa, ma Malagò sarebbe determinato a recuperare consensi e arrivare al voto con una maggioranza sufficientemente solida.

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