
Il centrocampista armeno continua a essere decisivo per Chivu: assist illuminanti, esperienza e una professionalità fuori dal comune. La Gazzetta dello Sport esalta il professore nerazzurro, protagonista anche contro lo Shakhtar
Henrikh Mkhitaryan non smette di stupire. A 37 anni, il centrocampista dell’Inter continua a dimostrare di essere un fattore determinante, capace di cambiare il volto delle partite anche con un minutaggio ridotto. Proprio come un buon vino, sembra migliorare con il passare degli anni.
LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercato Inter
A sottolinearlo è La Gazzetta dello Sport, che ripercorre le ultime magie dell’armeno: prima la giocata visionaria per servire Carlos Augusto nell’azione del gol di Bonny contro il Bologna, poi il lancio illuminante che ha mandato nuovamente il brasiliano in porta contro lo Shakhtar, in Champions League.
Qualità, visione di gioco ed esperienza continuano a fare la differenza. Non a caso, riprendendo le parole di Barella, la Rosea evidenzia come Mkhitaryan sembri migliorare con l’età.
Il professore dello spogliatoio
Il suo contributo, però, va oltre il campo. Allenamento, disciplina, educazione e rispetto sono i valori che Mkhitaryan trasmette quotidianamente ai compagni. Una professionalità esemplare che gli permette di restare competitivo ai massimi livelli.
Chivu aveva visto giusto
Il rinnovo firmato la scorsa estate, quando l’armeno rifletteva anche sul possibile ritiro, si sta rivelando prezioso. Chivu ha creduto in lui e continua a gestirlo con attenzione, dosandone le energie per sfruttarne l’impatto nei momenti decisivi.
I numeri del minutaggio raccontano un impiego contenuto, ma non misurano il peso delle sue giocate. Quando entra, Mkhitaryan può ancora spaccare le partite.
L’Inter si gode il suo professore: l’età avanza, la classe resta immutata.