
Sabatini va controtendenza e dice la sua sul calcio di rigore non assegnato all’Inter che ha fatto infuriare Thuram
Nel dibattito post-partita che infiamma i social e gli studi televisivi, l’analisi di Sandro Sabatini si distingue per chiarezza e linearità. Intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi dell’ultimo turno di Serie A, il noto giornalista ha espresso una posizione netta riguardo al discusso contatto in area tra il centravanti nerazzurro Marcus Thuram e il difensore viola Viery.
Secondo Sabatini, la decisione del direttore di gara di sorvolare sull’episodio è assolutamente corretta, spegnendo sul nascere le polemiche sollevate da una parte del pubblico. Nel ricostruire la dinamica dell’azione, l’opinionista ha evidenziato come non vi fosse alcun estremo per la massima punizione, poiché la dinamica vede l’attaccante francese muoversi in velocità e cercare la sovrapposizione fisica. A supporto della sua tesi, Sabatini ha spiegato con precisione il punto di vista arbitrale: «Secondo me la valutazione che fa l’arbitro è che Thuram corre e nella corsa è Thuram che va ad impattare sulla gamba di Viery».
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Una lettura tecnica che sposta l’asse del giudizio: non è il difensore a commettere fallo o a ostacolare irregolarmente l’avversario con un intervento scorretto, bensì è la progressione offensiva del centravanti a produrre l’impatto sul corpo del giocatore avversario. Una disamina severa ma coerente con la tendenza di Sabatini a valutare con freddezza i contatti spigolosi in area di rigore, confermando come talvolta le proteste a caldo debbano cedere il passo a una lettura oggettiva della dinamica di gioco.