
Milan Inter 3-1 è una sconfitta a suo modo storica, nel derby Cristian Chivu non riesce a trovare il bandolo della matassa…
Una serataccia che lascia il segno in casa nerazzurra. Nel derby della Madonnina, l’Inter esce sconfitta con un pesante 3-1 al termine di una prestazione opaca, in cui i gol di Pulisic, Rabiot e Moreira hanno certificato la superiorità dei rivali storici.
Eppure, a rendere amarissimo il passivo è il pesante risvolto statistico evidenziato da Opta Paolo: i nerazzurri subiscono la quarta sconfitta consecutiva nei derby in tutte le competizioni. Un incubo che non si vedeva da decenni e che rievoca i filotti negativi del 1972-73, del 1946-48 e del biennio 1911-13.
Nonostante l’ottimo rendimento mostrato lo scorso anno e in questo avvio di stagione, emerge ormai in modo evidente un problema cronico nei confronti diretti con i cugini. Quando la posta in palio sale e la tensione si taglia con il coltello, la squadra sembra smarrire certezze e fluidità di manovra.
LEGGI ANCHE: LE ULTIMISSIME SULL’INTER
L’illusione del momentaneo pareggio non è bastata a mascherare le amnesie difensive e una manovra a tratti prevedibile. La rincorsa ai grandi obiettivi passa inevitabilmente dalla risoluzione di questo persistente tabù tattico e mentale. La Curva Nord resta a sostenere la squadra, ma Cristian Chivu e i suoi ragazzi sono chiamati a una profonda riflessione: per vincere lo Scudetto e primeggiare in Europa, l’Inter non può più permettersi di steccare la stracittadina. La lezione del campo è severa; ora serve una pronta reazione per cancellare questo inaccettabile passaggio a vuoto.