
Derby che l’Inter ha perso ancora una volta, nessuna vittoria negli ultimi otto giocati, al termine del match è spuntato uno striscione dei tifosi nerazzurri
Il derby di Milano si conferma una montagna russa di emozioni, ma per l’Inter la notte della stracittadina si è trasformata in un vero e proprio incubo. Il 3-1 rifilato dal Milan non solo interrompe la marcia dei nerazzurri, infliggendo alla squadra di Cristian Chivu la prima sconfitta in questo campionato, ma riapre una ferita profonda nei confronti diretti con i cugini.
I numeri, d’altronde, parlano chiaro e fotografano un tabù diventato ormai insostenibile: per la Beneamata si tratta della quarta sconfitta consecutiva nei derby e di una striscia negativa che sale a otto stracittadine consecutive senza riuscire a cogliere l’intera posta in palio. Un’involuzione psicologica e tattica che dimostra come l’Inter, quando calca il prato di San Siro in un match così sentito, sembri aver smarrito la bussola e la capacità di interpretare le dinamiche della sfida.
A rendere la serata ancora più amara non è stato soltanto il verdetto del campo, ma il post-partita. La tifoseria organizzata nerazzurra, delusa dall’atteggiamento remissivo mostrato in campo, non ha perdonato la squadra. Fuori dallo stadio, nella notte, è apparso uno striscione eloquente e durissimo firmato dalla Curva Nord: “Un derby perso senza giocare, neanche le palle di salutare”.
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Un’accusa precisa e senza filtri, che punta il dito contro il mancato omaggio sotto il settore caldo al triplice fischio. Per Chivu e i suoi ragazzi la priorità ora non è solo smaltire le scorie della prima battuta d’arresto stagionale, ma ricucire urgentemente il rapporto con una piazza inferocita. La strada è in salita e la reazione dovrà arrivare già dal prossimo turno.