
Di Canio analizza il momento dei nerazzurri nel pre-partita di Champions League e avanza un paragone con l’Arsenal di Arteta
Intervenuto negli studi di Sky Sport nel pre-partita della delicata sfida di Champions League tra Inter e Shakhtar Donetsk, l’opinionista Paolo Di Canio ha analizzato senza filtri il momento della formazione nerazzurra, soffermandosi sulla necessità di trovare una maggiore solidità e sul peso delle critiche dopo i recenti passaggi a vuoto europei.
La solidità ritrovata, l’assenza di Lautaro e il nodo difensivo
Nel suo intervento, l’ex attaccante ha evidenziato pregi e difetti della squadra guidata da Cristian Chivu, sottolineando quanto pesi l’assenza di un leader offensivo e quanto sia urgente registrare i meccanismi arretrati.
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«L’Inter ha preso un po’ di solidità, un po’ di cattiveria davanti alla sua area di rigore. Manca Lautaro che sarebbe servito in partite come queste. L’Inter deve fare risultato certamente, la nota dolente è la fase difensiva, deve trovare equilibrio e compattezza, quando può giocare però domina»
Il paragone con l’Arsenal e la cultura delle critiche
Di Canio ha poi allargato il discorso alla mentalità che circonda i top club europei, tirando in ballo i Gunners di Mikel Arteta per spiegare come il metro di giudizio debba rimanere sempre severo quando si ambisce a traguardi di altissimo livello.
«Da una squadra importante come l’Inter, dopo la partita contro il Brugge, le critiche devono esserci. L’Arsenal ha vinto 10 partite su 11, l’unica sconfitta che ha fatto l’hanno massacrata in Inghilterra, hanno parlato di Arsenal inguardabile. Anche a me non piace come gioca quest’anno, la critico sul piano del gioco ma poi ci sono i risultati. Diciamo lo stesso per l’Inter, se la difesa è questa poi è difficile che vinca tante partite. Abbiamo fatto i complimenti meritati all’Inter in questi anni, ha fatto due finali di Champions, le critiche dopo il Bruges ci stanno»