
Intervenuto a Sky Sport, Paolo Condò ha parlato così dell’Inter di Cristian Chivu e della filosofia di gioco dell’allenatore nerazzurro: le sue parole
Intervenuto negli studi di Sky Sport alla vigilia della delicata sfida di Champions League tra Inter e Shakhtar Donetsk, il noto giornalista Paolo Condò ha analizzato il momento europeo della formazione nerazzurra, soffermandosi sul percorso europeo e sulla filosofia di gioco del tecnico Cristian Chivu.
La svolta obbligata contro lo Shakhtar e i rimpianti iniziali
La gara odierna rappresenta un vero e proprio spartiacque per la stagione europea dell’Inter. Dopo un avvio di cammino in salita, i margini di errore si sono ridotti al minimo per la squadra milanese, chiamata a dare una risposta immediata sul campo.
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«Certamente stasera è la partita più importante, dopo due sconfitte non hai alternative se non una bella vittoria per rimetterti in linea di galleggiamento. Quella iniziata male col Brugge doveva essere la striscia di gare in cui accumulare punti in attesa di riaffrontare squadre di prima fascia. Tra l’altro lo Shakhtar arriva con 4 punti inattesi: si possono permettere anche un pareggio molto serenamente»
L’identità europea e la visione tattica di Chivu
Nonostante le difficoltà e i rischi connessi a una proposta di calcio particolarmente aperta e offensiva, Condò ha voluto sottolineare gli aspetti positivi del lavoro impostato dall’allenatore interista, lodandone il coraggio e la proiezione internazionale.
«Io vedo un’ambizione in Chivu che apprezzo molto, di giocare in modo più europeo e rischioso: se vuoi andare lontano devi giocare in questo modo. Ci sono alcune cose in difesa che non sono state ancora messe a punto ed è arrivato a rischiare: se oggi non vince, l’Inter rischia. Ma il progetto generale di Chivu continua ad avere la mia approvazione»