
Gerrard all’Inter? Il retroscena dell’ex centrocampista del Liverpool che ai microfoni di The Overlap Daily spiega i cosa lo spinse a rifiutare i nerazzurrri
Steven Gerrard è tornato a parlare delle opportunità di mercato ricevute nel corso della sua carriera, spiegando di non avere alcun rimpianto per aver scelto di restare al Liverpool. Intervenuto a The Overlap Daily, l’ex centrocampista inglese ha ricordato in particolare l’interesse di Inter, Real Madrid e Bayern Monaco, con un riferimento specifico ai club allenati da José Mourinho.
LE OFFERTE DALL’ESTERO – «Ho ricevuto manifestazioni d’interesse da alcune squadre straniere, soprattutto quando in quelle squadre c’era Mourinho».
Gerrard ha poi approfondito il tema, raccontando che i contatti non furono soltanto occasionali e che anche il Bayern, nella fase finale della sua carriera, prese informazioni sul suo conto.
INTER, REAL MADRID E BAYERN – «L’Inter, il Real Madrid in un paio di occasioni e, nella fase finale della mia carriera, il Bayern: ci furono alcuni colloqui con il mio agente quando Schweinsteiger stava lasciando il Bayern nel 2015».
L’ex capitano del Liverpool ha quindi raccontato con tono ironico un retroscena legato proprio al possibile trasferimento all’Inter, soffermandosi sulle differenze di stile e abitudini tra Inghilterra e Italia.
IL POSSIBILE TRASFERIMENTO ALL’INTER – «È incredibile come i giocatori cambino completamente look quando vanno a giocare all’estero. Se adesso vai a Dubai, nel giro di quattro settimane ti ritrovi con denti nuovi e una parrucca».
GIORNALISTA – «È perché arrivi lì e gli italiani…»
GERRARD – «Si vestono meglio di tutti, hanno un aspetto migliore e sono i più stilosi. Quindi, se non ti adegui, rimani indietro».
GIORNALISTA – «Devi abbracciare questo stile».
GERRARD – «È questo che mi ha fatto passare la voglia di andare all’Inter».
GIORNALISTA – «Non è che io vada in giro chissà vestito come… Siamo tutti eleganti».
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GERRARD – «Io invece sono lì con la mia tuta da ginnastica e le mie Adidas Superstar. Sono quelle abitudini di casa a cui non potevi rinunciare».
Le parole di Gerrard aggiungono così un retroscena curioso a una delle tante sliding doors della sua carriera. L’interesse dell’Inter ci fu, così come quello di altri grandi club europei, ma il legame con Liverpool e le proprie abitudini finirono per prevalere.