Stefano Vecchi dopo la sfida al Sorrento «Pareggio giusto, la reazione c'è stata. Zuberek? Ce lo teniamo stretto»
Hanno Detto

Stefano Vecchi dopo la sfida al Sorrento «Pareggio giusto, la reazione c’è stata. Zuberek? Ce lo teniamo stretto»

Vecchi analizza l’1-1 contro il Sorrento: elogio per l’atteggiamento dei suoi e focus sul momento d’oro dell’attaccante polacco

L’Inter U23 strappa un pareggio per 1-1 contro il Sorrento e porta a casa un punto fondamentale per la propria crescita. Al termine della partita, il tecnico dei nerazzurri Stefano Vecchi ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi in sala stampa, sottolineando la forza mentale dimostrata dal gruppo: «Abbiamo affrontato una squadra di buonissimo livello per questa categoria, sarebbe stato un peccato non raccogliere questo risultato perchè, per quello che si è visto in campo, nel primo tempo forse abbiamo lasciato un po’ troppo il pallino del gioco a loro, ma rischiando pochissimo, e anzi creando qualche opportunità, ricordo un calcio d’angolo, un tiro di Zuberek che poteva essere un’occasione per andare in vantaggio. Appena commettiamo un errore andiamo sotto, e lì c’è stata una grande reazione da parte dei ragazzi, si sono lanciati su ogni palla, avevamo avuto già prima un’opportunità clamorosa per pareggiare. Forse addirittura abbiamo creato un paio di situazioni dopo, ma ripeto: ci portiamo a casa questo pareggio come un segnale positivo di una squadra che sta imparando a lottare contro squadre di buonissimo livello».

La ripresa del bomber, l’apporto dei subentrati e la crescita negli ultimi metri

L’allenatore si è poi soffermato sulla grande forma di Zuberek, decisivo anche in questa sfida: «Quali sono stati i progressi di Zuberek in queste settimane? Solo ed esclusivamente fisici. Arriva da stagioni con tantissimi intoppi e problemi. Questa è una stagione, tocchiamo ferro, dove dall’inizio del ritiro fino ad oggi lo ha sempre visto in campo, in allenamento sempre presente, e in partita ultimamente anche dall’inizio. Avevamo bisogno di una gradualità anche di partite dall’inizio perché partiva da un livello fisico più basso, bisognava costruirlo anche dal punto di vista mentale, perché quando uno ha sempre dei problemi fa fatica ad accettarlo. Adesso ce lo teniamo stretto e speriamo che continui così, per lui e per noi».

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Un passaggio importante è stato dedicato anche al rientro degli infortunati e alla gestione dei cambi: «Sono ragazzi fermi da un mese o anche più. Abbiamo bisogno di tutte le risorse per essere sempre competitivi al massimo in questo campionato, contro queste squadre bisogna essere al top. Chi è entrato era fermo da qualche partita, adesso abbiamo bisogno di tutti, di un organico folto perchè già martedì ci sarà un’altra partita».

Infine, Vecchi ha commentato la scelta tattica delle due punte fisiche e le aree di miglioramento della squadra: «Abbiamo fatto delle buone cose in fase offensiva, già nel primo tempo. Abbiamo fatto più fatica nella fase difensiva. i nostri attaccanti si sacrificano, eravamo messi non benissimo. Dal punto di vista offensivo hanno fatto una , Lavelli prima, Iddrissou poi, e anche Fumagalli ha determinato situazioni importanti. Cosa serve per migliorare negli ultimi 25 metri? Il lavoro. lo stiamo facendo da tanto, stessa cosa lo scorso anno. Le malizie negli ultimi metri, il guadagnarsi la frazione di secondo per l’anticipo sull’avversario, i centimentri che rubi: qyeste cose non le fanno solo , lo fanno anche le letture che sono molto diverse tra settore giovanile e questa categoria. Bisogna lavorare e metterli in campo per fare esperienza».

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