Hanno Detto
Zenga a Sky: «Inter, niente rivoluzioni. Dimarco straordinario, Thuram decisivo»

Zenga applaude il lavoro della società e guarda già alla prossima stagione: le dichiarazioni della leggenda nerazzurra
Dagli studi di Sky Sport, Walter Zenga ha analizzato il momento dell’Inter dopo la conquista della Coppa Italia, soffermandosi sulle strategie future del club, sulla crescita della squadra e sui singoli protagonisti della stagione nerazzurra.
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L’ex portiere ha evidenziato soprattutto la capacità della società di programmare senza stravolgimenti, sottolineando il valore del lavoro portato avanti dalla dirigenza guidata da Giuseppe Marotta.
PAROLE – «Le cose si cambiano senza far notare i cambiamenti: non puoi mettere 8-9 giocatori nuovi ogni volta. Ma qualcosa sicuramente faranno in estate e la bravura della società è non farsi prendere dall’euforia ma essere capace di leggere le richieste dell’allenatore. I dirigenti hanno già un’idea, Marotta ha detto di aver già valutato profili italiani che danno benzina: non ci saranno da fare tanti stravolgimenti. Probabilmente ci saranno da prendere un portiere, un centrocampista e un difensore, spero Bastoni non si faccia prendere dalle cose esterne e che non vada via. Con la dirigenza che c’è le cose verranno fatte con attenzione. Quest’anno sapevano che in Europa era difficile, l’anno prossimo cambia perché tutti si aspettano che l’Inter in Champions cresca di gradino: anche perché ad inizio anno io avevo detto che sarei stato contento se fossimo arrivate tra le prime quattro. Sono onesto, ero tra quelli che diceva “mah, non so”, lo ammetto. Io il punto esclamativo lo metto su Dimarco: fare 17 assist da quinto è qualcosa di particolarissimo. Non so se c’è un quinto in Europa che ha avuto i suoi numeri. Thuram? La partita clou è quella di Amsterdam con l’Ajax: lì lui si è un po’ ritrovato. Poi magari c’è qualche flessione ma è comprensibile: l’Inter ha quattro attaccanti che le altre non hanno. Per fare un esempio la Roma e la Juve si sono ritrovate con Malen e Vlahovic: se hai Lautaro e Thuram con Pio e Bonny cambi, hai un vantaggio in più e una scelta diversa».