Hanno Detto
Serafini: «Chivu bravissimo nella gestione ma il grosso merito è della società che l’ha sostenuto. Il contrario di quanto sta succedendo ad Allegri» ESCLUSIVA e VIDEO
Serafini, noto giornalista, ha analizzato il momento del Milan e di Allegri facendo un importante paragone con Cristian Chivu
Luca Serafini, noto giornalista tifoso del Milan, è intervenuto in esclusiva a Milannews24 per analizzare il momento dei rossoneri. Questo un passaggio sull’Inter di Chivu:
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Ci sono voci insistenti di un addio di Allegri a fine stagione indipendentemente dal risultato finale. Cosa ne pensi e cosa pensi del fatto che da 3-4 anni il Milan si trovi di fronte sempre ad una rivoluzione societaria e tecnica?
«E’ evidente che l’allenatore in un momento così critico debba condividere parte delle colpe, non siamo miopi né partigiani assoluti di Allegri che era l’unico allenatore, insieme ad Antonio Conte, già dall’estate del 2024 da ingaggiare ed era l’unico libero l’estate scorsa da poter prendere. Perchè lo dico? Io qualche settimana fa ho innescato una polemica per aver detto che Chivu è stato bravissimo nel gestire un post stagione scorsa con zero vittorie e un Mondiale per Club giocato sulla falsa riga della stagione conclusa poco prima, 4 sconfitte nelle prime 8 giornate e un andamento in Champions molto negativo, ma il grande merito è stato quello societario che l’ha voluto, protetto, sostenuto e poi blindato. Chivu nel Milan di quest’anno veniva esonerato a Pasqua. Chivu non poteva fare in questo momento storico il lavoro che ha fatto Allegri, come non lo può fare De Zerbi, Italiano, Thiago Motta, non lo può fare nessuno. Lo può fare un allenatore fatto e finito come Allegri o come Conte, tecnici capaci di blindare la squadra rispetto a quello che accade a Casa Milan. Poi però se arrivi a marzo, dopo che hai detto per 8 mesi arriviamo a marzo e poi perdi a Roma e sbrachi mi devi dire perchè. Mi devi spiegare cosa sia successo, fisicamente o mentalmente. Però mi interessa saperlo tra due settimane. Adesso mi interessa sapere cosa fare contro Genoa e Cagliari e raggiungere la Champions. La cosa più sconcertante di tutto è che il calendario era una tavola apparecchiata per andare in Champions. Se te avessi fatto il tuo saresti arrivato secondo in carrozza mentre ora anche la squadra del mio condominio può battere il Milan».

