
Ivan Zazzaroni difende l’estraneità dell’Inter nel “caso Rocchi” e parla del suo legame viscerale con José Mourinho: le parole
Nel corso del suo intervento a Radio Deejay, Ivan Zazzaroni è tornato a parlare con la consueta schiettezza di vari argomenti di grande attualità calcistica, a cominciare da José Mourinho fino ad arrivare alle polemiche legate al cosiddetto caso Rocchi, archiviato sia dalla giustizia ordinaria che da quella sportiva.
Il rapporto speciale con Mourinho e la chiarezza sul caso Rocchi
Il direttore del Corriere dello Sport ha svelato dettagli e retroscena del suo recente incontro con l’allenatore portoghese, ribadendo l’affetto profondo che lo lega a lui:
«Mourinho sta da dio, ha un po’ d’amaro dopo il momento con l’Atletico Madrid, ma ho visto un grande Mou e quando si è tolto la tuta e me l’ha data è stato un gesto bellissimo per me. Io ce l’ho e tu no… Lo amo visceralmente, impossibile non amarlo», ha raccontato ai microfoni della trasmissione.
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Rispondendo poi alle critiche ricevute sui social e da parte degli ascoltatori in merito alle inchieste arbitrali, Zazzaroni ha tagliato corto con fermezza:
«A chi dice che solo Ordine dice la verità dico che è un amico e collabora con il mio giornale. Voi ritenete che la verità sia solo quella che volete sentire. Ma io dico che il caso Rocchi non è legato all’Inter e la penso così e se non volete credermi non mi importa delle offese, perché sono talmente tante le offese che ricevo che mi sono abituato e mi fanno ridere».
Infine, un passaggio sulle conseguenze vissute dall’ex designatore arbitrale: «Rocchi a DAZN? Ci ha messo molto prima di decidere, lui vuole tornare nel suo settore arbitrale, ma qual è il modo per ripulirsi l’immagine ed arrivarci? In realtà non deve ripulire nulla, lo ha già fatto la giustizia… Era candidato a diventare presidente dell’AIA, lo hanno fatto fuori di brutto con questa storia».