
Palacios si è rilanciato all’Estudiantes conquistando la convocazione in Nazionale, ma il riscatto da 6 milioni resta un nodo da sciogliere
Da oggetto misterioso in maglia nerazzurra a colonna portante dell’Estudiantes. La carriera di Tomas Palacios ha vissuto una vera e propria svolta negli ultimi mesi grazie al ritorno in patria. Ceduto a titolo temporaneo dall’Inter all’inizio del 2026, il difensore centrale classe 2003 si è imposto fin da subito come titolare inamovibile a La Plata, mettendo in mostra prestazioni di alto livello che gli sono valse persino la convocazione in Nazionale maggiore.
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Con il prestito in scadenza a fine 2026, il futuro del calciatore rimane tuttavia un tema caldo e ancora aperto. Intervenuto ai microfoni di DSports Radio, il vice presidente dell’Inter Javier Zanetti ha fatto il punto della situazione, spiegando che la società vuole valutare con calma l’evoluzione degli eventi, ascoltando anche le volontà del ragazzo prima di prendere una decisione definitiva.
La posizione di Zanetti e il nodo del riscatto per l’Estudiantes
Javier Zanetti ha chiarito la posizione della società nerazzurra sulla gestione del giovane difensore: «Non abbiamo ancora parlato della situazione di Tomas Palacios, perché la stagione è appena iniziata e vogliamo vedere come si evolveranno le cose, ascoltando anche quelle che sono le intenzioni del giocatore».
A pesare sull’operazione è la cifra pattuita per il diritto di riscatto a favore del Pincha, fissata a 6 milioni di euro da esercitare entro il 31 dicembre 2026. Si tratta di una somma decisamente importante per le casse del club argentino, ma il direttore sportivo Agustín Alayes ha mantenuto aperta la possibilità di un investimento, dichiarando che la cifra è molto alta ma lasciando intendere la speranza di riuscire ad acquistarlo a titolo definitivo a dicembre. I prossimi mesi saranno quindi decisivi per capire se l’Estudiantes troverà le risorse per trattenere Palacios o se il classe 2003 farà rientro a Milano.