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Vocalelli: «Inzaghi ha un’Inter all’olandese. Su Bastoni…»

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Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Vocalelli, ha parlato dell’impatto di Inzaghi all’Inter e del suo giocatore chiave

Tra le pagine de La Gazzetta dello Sport, Vocalelli ha parlato dell’Inter di Simone Inzaghi, definendola una squadra “olandese”:

«L’Inter, la nuova Inter, in fondo è nata il 16 di ottobre, alla fine di quella gara con la Lazio che aveva acceso un arcobaleno di polemiche e – segretamente – era stata salutata da Simone Inzaghi come una rivelazione. Quel giorno, proprio quel giorno, il pilota nerazzurro ebbe la certezza che la sua Inter dovesse scegliere una strada rivoluzionaria: abbassarsi, sempre di più, per attaccare; alzarsi, sempre di più, invece, per difendersi. Che, tradotto, significava abbandonare il cliché abusato dei ruoli e delle posizioni, per trasformare tutto in compiti. Non doveva avere più importanza chi fosse ad impostare o a difendere, quanto il fatto che ognuno facesse al meglio quella funzione magari occasionale. Così, per fare un esempio, Bastoni è diventato un uomo-chiave, capace di svolgere indistintamente quattro compiti. E di rappresentare spesso l’effetto sorpresa».

«L’Inter all’olandese, insomma, è nata probabilmente quel 16 di ottobre, contro la Lazio. E così nelle successive undici partite sono arrivate nove vittorie e due pareggi, con il massimo dell’esaltazione difensiva nelle ultime sei gare. Neppure un gol subìto, a fronte dei diciassette realizzati. Un piccolo capolavoro che però, giustamente, oggi non fa abbassare la tensione di Simone Inzaghi, che – come tutti noi, anzi di più – ha la curiosità di rivedere in campo la sua Inter dopo venti giorni e soprattutto con una classifica che nel frattempo si è anche deformata».

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