Tronchetti Provera a tutta ruota: «Chivu può diventare un grandissimo allenatore. L'assenza di Lautaro pesa e in Champions nulla è compromesso»
Hanno Detto

Tronchetti Provera a tutta ruota: «Chivu può diventare un grandissimo allenatore. L’assenza di Lautaro pesa e in Champions nulla è compromesso»

Tronchetti Provera, il vice presidente esecutivo di Pirelli commenta la corsa al vertice e l’impresa dei biancocelesti: ecco tutte le sue parole

Il programma ‘La Politica nel Pallone’ di GR Parlamento riapre i suoi microfoni a Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo di Pirelli e noto tifoso dell’Inter, che si esprime a tutto tondo sull’attualità del club nerazzurro e del sistema calcio.

SULLA SORPRESA LAZIO IN CAMPIONATO – «La Lazio prima di tutto gioca un bel calcio, molto efficace. Con la Juve ha fatto una grande partita, il risultato non è clamoroso se si guarda la partita».

E’ CONTENTO DELLA CRISI DELLA JUVENTUS? – «No, a me piace un campionato dove ci sia competizione. Mi piace batterla sul campo la Juventus, poi è una squadra che potenzialmente è forte, con buoni giocatori. Ancora non è riuscita a farli diventare squadra nel vero senso della parola».

UN CAMPIONATO MOLTO EQUILIBRATO – «Sì, è un campionato dove tante squadre per fortuna giocano bene. Non c’è solo il Como come novità: le romane impressionano per competitività e capacità di esprimere gioco. È un bene anche per far crescere le squadre italiane».

SULLE POCHE INTERRUZIONI DA PARTE DEL VAR – «L’idea che ci sia un calcio più all’inglese, con meno interruzioni, rende le partite più vive. In generale mi piace. Il VAR è un male necessario da gestire bene, poi si possono avere varie opinioni».

E SE CONTE TORNA ALLA JUVENTUS? – «Noi abbiamo un grande allenatore, la squadra gioca un bel calcio. Se la Juventus torna competitiva con Conte ci divertiremo a battere la Juve di Conte. Questa è la speranza del tifoso, ovviamente».

SULLA STRANA COPPIA INTER-LAZIO IN TESTA AL CAMPIONATO – «Sono strane coppie, sì. Ma mi fa piacere per la Lazio che ha avuto storicamente un buon rapporto con l’Inter, è un bene che ci sia competizione fino alla fine. Da tifoso ci si augura di vincere il campionato il prima possibile, ma il bello del calcio è che tutto resti indeciso fino alla fine».

SULL’INTER FORTE IN CAMPIONATO MA LENTA IN CHAMPIONS – «Certe caratteristiche si vedono anche in campionato. La gestione delle partenze dove basta un errore per fare avvicinare gli avversari che poi segnano. Davanti è fortissima, dietro va messo qualcosa a posto ma Chivu lo farà. In Europa bisogna avere una difesa molto forte per vincere, si vince prendendo meno gol degli altri, non solo segnando di più».

SULLA SFIDA CONTRO LO SHAKHTAR – «L’Inter ha ancora delle chance di fare bene in Europa, nulla è compromesso. Diciamo che sono emerse alcune cose da mettere a punto all’inizio della stagione ed è positivo. La reazione di Chivu ci sarà e l’Inter metterà a posto gli schemi in difesa e a centrocampo per garantire maggiore stabilità».

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CHIVU PUO’ DIVENTARE COME MOURINHO? – «È un grande allenatore e può diventare grandissimo. Mourinho ha un carattere particolare, imposta la squadra in modo diverso e interviene di più in partita. Ma Chivu diventerà un grande allenatore, ci sono tutte le premesse perché avvenga; nello spogliatoio dimostra di essere estremamente efficace. È nel cuore dei tifosi interisti come Mourinho, è un bel presente che può diventare un bellissimo futuro».

MOURINHO RESTA LO SPECIAL ONE – «Lo è. Ha preso una squadra in una situazione difficile, sta dandole una personalità forte e ha dei grandi giocatori. E lui è un grande allenatore».

SU MOURINHO CON IL SUO REAL MADRID – «Può fare molto bene in Europa, difficilissima da battere. Dobbiamo batterla se verrà a giocare a Milano».

SU MANCINI E L’ITALIA – «Sta offrendo un calcio efficace, mostrando le sue qualità. Ha dato responsabilità a giovani che sta facendo bene, è una bella Italia che dopo un inizio difficile sta mostrando un bel calcio».

SU FABREGAS – «È bravo, vedere giocare il Como vedendo da dove era partito è divertente. Gioca un bel calcio, la squadra è impostata bene e ha buoni giocatori, non solo Nico Paz che è straordinario. Ha messo una bella squadra».

AVERE I FRATELLI STANKOVIC ALL’INTER – «Da tifoso nerazzurro sarei felicissimo, poi sta alla società fare le sue scelte. Però sono quattro talenti, averli insieme sarebbe bellissimo».

PESA TANTO L’ASSENZA DI LAUTARO? – «Assolutamente sì, l’Inter ha bisogno di lui per i gol e per il ruolo di capitano. Dà lo spirito giusto alla squadra, è un’assenza importante. Dobbiamo superare questo mese utilizzando al meglio i giocatori che abbiamo».

SU CALHANOGLU – «È uno di quelli che determinano l’impostazione di una squadra. Abbiamo bisogno che cresca Stankovic e di trovare qualcuno in futuro, ma per ora c’è lui. Però è piacevole vedere un giovane Henrikh Mkhitaryan entrare e vedergli fare ciò che ha fatto nelle ultime partite. C’è tempo».

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