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Nainggolan prima di Cagliari Inter: «Tifo per i rossoblù. Fossi Barella non giocherei»

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Radja Nainggolan parla alla vigilia della delicatissima sfida tra Cagliari e Inter. Da una parte la lotta salvezza e dall’altra la volata scudetto

Radja Nainggolan, protagonista indiretto di Cagliari-Inter. Si è legato alla Sardegna dopo la prima esperienza in Italia (a Piacenza) e a Milano, dopo l’indimenticabile storia d’amore con Roma, nonostante le polemiche ha regalato il gol-qualificazione per la Champions nella stagione 2018/2019.

Il belga, alla vigilia della sfida, ha parlato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport‘ senza nascondere – come di consueto – le sue sensazioni e soprattutto i suoi sentimenti.

«Mi farebbe piacere lo scudetto interista ma sarei strafece se il Cagliari si salvasse. Se però devo scegliere dico rossoblù. Le due squadre dovrebbero prendersela solo con se stesse. In Sardegna si è sbagliato tanto e adesso si pagano gli errori fatti. Cosa c’è nel cuore di Barella? Non so cosa farei al suo posto, forse non l’avrei giocata perché è più facile. Conosco Nicolò, so quanto ami il Cagliari ma deve fare il suo lavoro, cercare lo scudetto. È giusto così. Di sicuri, non sarà semplice, il tarlo l’avrà in testa».

BROZOVIC CHE FUMA – «Sicuramente ti dà carica. Quella sera avete visto la bella foto di Brozo che fuma? L’avessi fatta io, mi avrebbero massacrato, ma è solo ipocrisia: che male c’è nel farsi una sigaretta in compagnia, se poi in campo corri? Rende ancora più bello un trionfo…»

PERISIC – «In questi due anni a tutta fascia è diventato un giocatore imbarazzante, incredibile. L’Inter doveva rinnovare a tutti i costi e al più presto Brozo e lui: con il primo l’ha fatto, col secondo no e non me lo spiego. Ora se lascerà, magari pure per la Juve, sarebbe un problema del club e non certo di Ivan, professionista fino alla fine».