
L’episodio più discusso della sfida del Dall’Ara arriva al 61′: l’attaccante nerazzurro cade in area dopo un contatto con Darmian e Doveri lo ammonisce per simulazione. Per Luca Marelli il VAR ha fatto bene a non intervenire, ma il cartellino giallo è un errore
Bologna-Inter, gara valida per la settima giornata di Serie A, finisce sotto la lente della moviola per un episodio controverso nella ripresa. Al centro delle polemiche c’è il contatto in area tra Marcus Thuram e Matteo Darmian, con l’arbitro Daniele Doveri che decide di non concedere il calcio di rigore e ammonisce l’attaccante nerazzurro per simulazione.
Al Dall’Ara, però, a far discutere è soprattutto la decisione arbitrale arrivata al 61′.
61′ – Darmian su Thuram, era rigore?
L’episodio nasce da un’iniziativa di Thuram, che penetra in area dalla destra, rientra verso il centro e finisce a terra dopo un possibile intervento di Darmian. I nerazzurri chiedono immediatamente il calcio di rigore, ma Doveri lascia proseguire e si avvicina all’attaccante per mostrargli il cartellino giallo per simulazione.
Le immagini evidenziano un contatto tra il difensore del Bologna e il piede sinistro dell’ex compagno di squadra. Un intervento che alimenta i dubbi sulla decisione del direttore di gara e sulla possibilità di assegnare il penalty.
Marelli: «Tocco leggero, ma giallo sbagliato»
Nel corso dell’analisi arbitrale su DAZN, Luca Marelli ha giudicato corretta la mancata assegnazione del rigore, sottolineando però l’errore commesso da Doveri nell’ammonire Thuram per simulazione.
PAROLE – «Il contatto c’è, ma è abbastanza leggero – le parole di Marelli – Sicuramente è sbagliata l’ammonizione per simulazione, perché un contatto c’è stato. È stato molto accentuato il contatto. A mio parere correttamente non è stato assegnato il calcio di rigore, perché è veramente leggero. E il VAR giustamente non è intervenuto. Rimane l’errore di Doveri, perché non si tratta di simulazione».
Secondo l’esperto arbitrale di DAZN, dunque, il contatto non è sufficiente per concedere il calcio di rigore, ma la presenza di un tocco rende ingiustificata l’ammonizione per simulazione. Il VAR, non ravvisando gli estremi per una chiara ed evidente svista sul mancato penalty, ha correttamente lasciato proseguire la gara senza richiamare Doveri al monitor.