
Marotta interviene sul progetto del Generali Stadium. Ai microfoni del The Athletic, il presidente dell’Inter spiega le ragioni del nuovo stadio
Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato a The Athletic del progetto legato al futuro stadio – Generali Stadium – che dovrebbe ospitare le partite di Inter e Milan. Il dirigente nerazzurro ha sottolineato il valore storico di San Siro, evidenziando però come l’impianto non sia più in linea con le esigenze economiche e strutturali richieste oggi a un grande club europeo.
SAN SIRO E IL DIVARIO CON L’EUROPA – «Per certi versi, sebbene San Siro rappresenti un serbatoio di memoria storica, non risponde più ai requisiti di uno stadio moderno né alle aspettative dei tifosi. Basti pensare che, stando ai dati attuali, il Real Madrid genera circa 250 milioni di euro l’anno dal Bernabéu, mentre noi, con San Siro, siamo poco sotto i 100 milioni. Oltre a essere un patrimonio per il club, lo stadio è anche una fonte di ricavi. Al momento, esiste un divario fin troppo ampio tra noi, in Italia, e alcuni dei nostri club rivali in Europa; ciò incide sulla nostra competitività e ci pone, indubbiamente, in una situazione molto difficile».
Nelle parole di Marotta emerge quindi con chiarezza il peso strategico che un impianto moderno può avere sulla crescita di un club. Il tema non riguarda soltanto il comfort o l’esperienza dei tifosi, ma anche la possibilità di aumentare i ricavi e ridurre il divario economico con le principali società europee.
Il presidente dell’Inter ha poi dedicato un passaggio alle difficoltà burocratiche che, in Italia, hanno spesso rallentato o bloccato progetti infrastrutturali di grande portata.
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IL RUOLO DI OAKTREE – «In Italia, dove esistono notevoli ostacoli burocratici all’avvio di progetti di questo tipo, ciò è stato possibile anche grazie all’arrivo e alla tenacia di Oaktree. La loro tenacia ha forse abbattuto alcune delle barriere burocratiche che, nel nostro Paese, rappresentavano purtroppo un grosso ostacolo, difficile da superare. Oggi siamo decisamente in una fase di crescita».
Marotta individua dunque nel nuovo stadio uno degli snodi fondamentali per il futuro dell’Inter: uno strumento necessario per accrescere i ricavi, migliorare la competitività internazionale e accompagnare il club verso una nuova fase di sviluppo, pur nel rispetto del valore storico e simbolico rappresentato da San Siro.