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Mago Inzaghi, spezza due incantesimi e riporta l’Inter agli ottavi di Champions

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L’Inter torna finalmente agli ottavi di Champions League e gran parte del merito va attribuito a Simone Inzaghi

«L’obiettivo è passare i gironi, come non è successo nelle ultime stagioni. E’ una competizione difficilissima, fisica. In Europa ci sono squadre che si stanno attrezzando. Sarà dispendioso a livello fisico e mentale». 7 luglio 2021, conferenza stampa di presentazione di Simone Inzaghi da nuovo allenatore dell’Inter. Il neo tecnico nerazzurro indicò immediatamente uno degli obiettivi stagionali e – quattro mesi e mezzo dopo – quello obiettivo è stato raggiunto. Addirittura con un turno d’anticipo.

L’Inter è tornata agli ottavi di Champions League. Non accadeva da 10 anni, un’era geologica per un club come il nostro. Un traguardo fallito più e più volte negli ultimi anni e che invece Inzaghi – al netto del tornado che ha travolto il club in estate – ha centrato. Il tecnico piacentino ha spezzato il primo incantesimo che sembrava aver avvolto Appiano Gentile negli ultimi due lustri e ha riportato la squadra dove merita: tra le migliori 16 d’Europa. Per riuscirci ha dovuto spezzare un altro incantesimo, ucraino questa volta. L’Inter arrivava da tre pareggi per 0-0 di fila contro lo Shakhtar Donetsk. E anche ieri sera a San Siro per circa un’ora si sono visti gli spettri: la palla non voleva entrare nonostante l’incredibile mole di occasioni create, esattamente come negli ultimi incroci. Poi Edin Dzeko da Sarajevo si è trasformato da brutto anatroccolo a cigno splendente e ha ricordato ancora una volta quanto è stato importante il suo arrivo in estate. Merito della squadra, certo, ma anche di Inzaghi che partita dopo partita ha saputo cucire un vestito che calza perfettamente alla sua Inter. E ora i frutti si vedono.

Ora il carro di Simone Inzaghi è pieno. Permettetemi, però, troppo facile così. Ora anche quei tifosi che scottati dall’addio di Conte hanno accolto con mestizia l’approdo dell’ex Lazio, sono ebbri di gioia per come gioca e scende in campo l’Inter. Inzaghi ha conquistato tutti. Sia sul piano dei risultati (in campionato e in Europa), sia per come si sta immergendo nel mondo nerazzurro. Basti vedere l’esultanza al primo gol di Dzeko: la corsa che ha fatto per abbracciare il bosniaco ha evocato mourinhani ricordi. Inzaghi ha trovato definitivamente la quadra per far volare l’Inter e ora non resta che gustarcela per il prosieguo della stagione. Ricordando – ancora una volta – che siamo agli ottavi di Champions League.

 

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