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L’Inter adesso esagera: “Ruben Dias nerazzurro”

L’Inter dovrà rifare la difesa e spunta anche il nome di Ruben Dias del Manchester City: affare ‘impossibile’
L’Inter si prepara a cambiare parecchio dietro. Ed è probabilmente il reparto dove l’estate porterà più movimenti. Acerbi, Darmian e de Vrij sono in scadenza, Bisseck piace molto in Premier e per Bastoni le sirene del Barcellona non si sono spente.
Per questo a viale della Liberazione stanno già ragionando su almeno un innesto importante in difesa. Non il classico prospetto giovane da far crescere lentamente, ma un giocatore pronto subito, capace di reggere pressione e partite europee senza bisogno di adattamento. E nelle ultime ore il nome uscito fuori ha fatto parecchio rumore.
Di Canio lancia Ruben Dias per l’Inter
Paolo Di Canio, parlando della situazione difensiva nerazzurra a ‘Sky’, è stato molto diretto: “Il nome giusto per l’Inter sarebbe Ruben Dias”. Una frase forte, quasi provocatoria, considerando il livello del difensore del Manchester City e soprattutto i costi di un’operazione del genere.

Però il ragionamento di Di Canio ha una sua logica. L’Inter negli ultimi anni ha costruito molto della propria forza sulla solidità difensiva. Anche quando il gioco offensivo cambiava, anche quando davanti ruotavano uomini diversi, dietro la squadra è sempre rimasta abbastanza affidabile.
Ora però il ciclo di alcuni senatori è arrivato al termine e serve uno in grado di raccoglierne il testimone. Ruben Dias, da questo punto di vista, rappresenterebbe quasi il difensore perfetto. Leadership, esperienza internazionale, personalità feroce. Uno che entra subito dentro lo spogliatoio e si prende responsabilità senza bisogno di parlare troppo.
Naturalmente tra il dire e il fare c’è di mezzo una realtà economica enorme. Ruben Dias oggi ha uno stipendio fuori scala per il calcio italiano e il Manchester City non ha alcuna necessità di venderlo. Ed è qui che il discorso diventa più teorico che concreto.
L’idea è quella giusta: inserire un nome importante per la difesa. Il profilo però difficilmente sarà quello del portoghese. Marotta e Ausilio probabilmente lavoreranno su nomi diversi, magari meno mediatici ma più accessibili economicamente. La sensazione però è che il prossimo centrale nerazzurro non sarà semplicemente un rincalzo. Verrà scelto per aprire un nuovo ciclo.