
Analisi dettagliata della prima esperienza italiana dell’esterno inglese Spence prima del grande salto internazionale
Calciomercato Inter news: la partenza di Denzel Dumfries, direzione Real Madrid tramite il pagamento della clausola rescissoria, ha spinto l’Inter a fiondarsi con decisione su Djed Spence. Il laterale inglese del Tottenham ha già saggiato i campi della Serie A durante i suoi sei mesi in prestito al Genoa. Sotto la Lanterna l’esterno non era riuscito a sprigionare tutto il suo potenziale, venendo gestito spesso come alternativa tattica e collezionando 16 presenze complessive, partendo titolare solo 8 volte per un totale di 853 minuti giocati, pari a circa 53 minuti di media a partita.
I dati della sua avventura ligure evidenziano una fase offensiva ancora piuttosto timida, caratterizzata da zero gol e zero assist con appena 0.1 tiri a partita. La sua precisione nei passaggi si era attestata all’80% complessivo, con un discreto 58% di accuratezza nei cross, pur senza riuscire a creare grandi occasioni da rete. Nonostante un impatto poco incisivo negli ultimi metri, il classe 2000 aveva comunque mostrato doti atletiche e fisiche perfette per il modulo di Cristian Chivu, registrando 0.7 dribbling riusciti a partita (55%) e mettendo in mostra ottimi strappi palla al piede in transizione.
Anche in fase difensiva Spence aveva garantito una discreta solidità vincendo il 52% dei duelli a terra e subendo appena 0.1 dribbling a partita, a cui si aggiungevano 2.9 palle recuperate e 1.3 salvataggi di media a incontro. Numeri che oggi, dopo la definitiva maturazione avvenuta a Londra e la conquista della Nazionale inglese, assumono tutto un altro valore e fanno ben sperare i tifosi nerazzurri in vista del suo possibile sbarco a Milano.