Bonucci sprona Bastoni e incorona l'Inter: «È la favorita per lo Scudetto. Ale mi somiglia, ecco cosa gli ho detto dopo Zenica»
Hanno Detto

Bonucci sprona Bastoni e incorona l’Inter: «È la favorita per lo Scudetto. Ale mi somiglia, ecco cosa gli ho detto dopo Zenica»

L’ex difensore parla a Lissone durante l’evento Iliad: la corsa al titolo, le ambizioni da allenatore e il consiglio all’emblema della difesa azzurra

Nel corso dell’evento «Vinci lo Stadio con Iliad», svoltosi nella suggestiva cornice della casa del VAR a Lissone, l’ex difensore Leonardo Bonucci ha toccato diversi temi caldi del panorama calcistico attuale, spaziando dalle griglie per il titolo fino alle sue personali ambizioni per il futuro in panchina.

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Bonucci non ha avuto esitazioni nell’indicare la squadra da battere per il campionato italiano e i top club europei per la massima competizione continentale: «Per lo scudetto è favorita l’Inter, per la Champions il Barcellona e il Psg sono davanti a tutti». L’ex centrale si è poi espresso sul proprio percorso professionale e sui progetti da allenatore: «A 30 anni ho capito che mi sarebbe piaciuto allenare, un giorno vorrei guidare la Juventus e, chissà, magari pure la Nazionale. Sarò un tecnico giochista, ma all’occorrenza pure risultatista…».

Il ruolo da pioniere, l’eredità di Bastoni e il consiglio dopo la notte di Zenica

Nella seconda parte dell’incontro, Bonucci si è soffermato sull’evoluzione del ruolo del difensore moderno, individuando in Alessandro Bastoni il suo naturale erede all’interno del panorama calcistico italiano: «Mi piace vedere che i difensori di oggi provano a impostare il gioco, in qualche modo mi sento un pioniere. A me ha aiutato molto il percorso da centrocampista che ho fatto nei settori giovanili, mentre oggi sono numerosi i centrali con quel tipo di caratteristiche. Bastoni è quello che mi somiglia di più».

L’ex difensore ha infine rivelato un retroscena personale legato a un momento di difficoltà vissuto dal centrale nerazzurro in Nazionale, offrendogli un consiglio prezioso per la carriera: «Dopo Zenica ha vissuto un momento complicato, gli ho spiegato che in certe situazioni è importante fissare nuovi obiettivi e non pensare a cosa ti accade intorno. Ale è cresciuto tanto in termini di leadership e di comunicazione ed è ripartito da protagonista nel nuovo corso con Mancini».

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