Klopp spiega l'esclusione di Bisseck e difende Thiaw: «Capisco il dibattito, ma nulla è scolpito nella pietra»
Hanno Detto

Klopp spiega l’esclusione di Bisseck e difende Thiaw: «Capisco il dibattito, ma nulla è scolpito nella pietra»

Il commissario tecnico della Germania taglia la lista da 44 a 24 convocati: il retroscena sulle scelte in difesa tra il centrale dell’Inter e l’ex rossonero

Il commissario tecnico della Germania Jürgen Klopp ha fatto chiarezza sulle decisioni che lo hanno portato a ridurre il gruppo della Mannschaft dai 44 elementi osservati nel precedente raduno ai 24 convocati ufficiali. Tra i temi più dibattuti in patria c’è senza dubbio l’esclusione di Yann Aurel Bisseck, diventato ormai una colonna portante nella retroguardia dell’Inter, a fronte della conferma di Malick Thiaw, che sta trovando meno spazio nel suo club.

La riduzione del gruppo e il caso Bisseck: le spiegazioni del CT

Intervenuto in conferenza stampa, Klopp ha sottolineato quanto sia stato complesso stilare la lista definitiva, rimarcando come l’abbondanza di opzioni rappresenti un segnale positivo per il movimento tedesco:

«Quando scelgo un giocatore in una determinata posizione significa che ho scelto lui, non che abbia scelto contro il ragazzo al quale ho dovuto comunicare l’esclusione. È stato difficile e, in realtà, questa è una buona notizia: significa che ci sono più giocatori che meriterebbero di esserci».

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Il selezionatore teutonico ha poi confermato di voler dare continuità al pacchetto di centrali composto da Waldemar Anton, Nico Schlotterbeck, Jonathan Tah e lo stesso Thiaw, spiegando la fiducia riposta in quest’ultimo nonostante il minutaggio ridotto:

«Con Malik sono in contatto. Da noi ha fatto talmente bene che vogliamo averlo con noi».

Di fronte alle legittime domande dei giornalisti sul confronto diretto tra il centrale nerazzurro e l’ex rossonero, il tecnico non si è nascosto:

«Capisco perfettamente la domanda: Thiaw non gioca, mentre Bisseck gioca sempre e non è convocato. È una di quelle discussioni assolutamente legittime. E sono discussioni che nascono soltanto quando hai più qualità a disposizione di quanta tu possa effettivamente convocarne. Me ne verrebbero in mente anche altri che stanno facendo davvero molto bene. Ma, in questo momento, questo è l’asse su cui abbiamo deciso di puntare».

Porte aperte per il futuro: la finestra di tre mesi

L’esclusione del difensore interista non è comunque da considerarsi una bocciatura definitiva. Klopp ci ha tenuto a precisare come i prossimi mesi di campionato possano ribaltare le gerarchie in vista delle successive finestre internazionali:

«Tra questa finestra e la prossima passeranno tre o quattro mesi. A quel punto tutti avranno nuovamente la possibilità di mettersi in mostra. Non è qualcosa scolpito nella pietra per i prossimi vent’anni. Adesso vogliamo proseguire sulla base di quello che abbiamo vissuto e costruito insieme durante il primo camp».

Parole che lasciano accesa la speranza per Bisseck, pronto a continuare a spingere con la maglia dell’Inter per conquistare una chiamata in vista dei prossimi appuntamenti della Germania.

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