
Jones dovrebbe tornare a disposizione di mister Chivu già fra un paio di settimane, per Stones necessario aspettare qualche giorno in più
Nel momento preciso in cui Djed Spence è tornato a disposizione di Cristian Chivu, l’Inter si è trovata a dover fare i conti con lo stop degli altri due “Leoni” d’Oltremanica. Finora la squadra nerazzurra non ha mai potuto contare su tutti e tre contemporaneamente, né tantomeno vederli in campo insieme. Un’inedita Inter “all’inglese” che potrebbe trasformarsi in una ghiotta primizia dell’autunno inoltrato, o almeno questo è il grande augurato del tecnico e della società.
Riavere i tre volti nuovi dell’estate a pieno regime rappresenterebbe una spinta fondamentale sia per la corsa al primato in campionato, sia per mantenere intatte le ambizioni nella nuova Champions League. Al momento, John Stones e Curtis Jones occupano i posti lasciati liberi da Spence in infermeria, ma i rispettivi percorsi di riabilitazione proseguono a ritmo serrato.
Per Curtis Jones la luce in fondo al tunnel è ormai vicina. Il centrocampista (così come Pavard) dovrebbe riaggregarsi al gruppo la prossima settimana: l’obiettivo dello staff medico è renderlo convocabile già per l’impegno europeo in trasferta contro il Feyenoord del prossimo 3 novembre.
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I tempi di recupero per John Stones sono invece più dilatati. Attorno al difensore centrale regnano prudenza e molta pazienza, visto il tipo di infortunio. Tuttavia, salvo intoppi o ricadute lungo il cammino, la speranza di rivederlo tra i convocati per la sfida contro il Como — proprio prima della prossima sosta per le Nazionali — non è affatto un’utopia.
Avere la rosa finalmente al completo permetterebbe a Chivu di ruotare gli uomini e mostrare per la prima volta il potenziale di una squadra a forte trazione britannica, fin qui rimasta solo sulla carta.