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Il ritorno della Pazza Inter: messaggio forte al campionato, ora testa a mercoledì

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L’Inter torna pazza e conquista tre punti fondamentali contro il Napoli: la vetta si avvicina ma ora testa a mercoledì

L’Inter è tornata ‘pazza’ e al quinto tentativo vince uno scontro diretto, anche se ha provato in tutti i modi a farsi del male da sola come vuole il proprio DNA. Visto che contro Atalanta, Lazio, Juve e Milan i nerazzurri erano passati in vantaggio salvo poi farsi riacciuffare, stavolta decidono di andare sotto (Zielinski) per poi sgommare via con Calhanoglu, su rigore, Perisic e Lautaro, che non segnava su azione dal 25 settembre, prima dell’eurogol di Mertens che apparecchia un finale da cuore in gola. Ma sul più bello si mangia il 3-3, per la felicità di tutti gli interisti.

La vetta è lontana ancora quattro lunghezze ma il messaggio che i nerazzurri sono riusciti a inviare dalla battaglia di San Siro è chiaro a tutti: per vincere lo scudetto dovrete passare sui nostri corpi. Non sarà facile scucire il tricolore dal petto di Handanovic e compagni, visto che per almeno 70′ si è vista una squadra perfetta dove ognuno sapeva cosa fare. Nessuno si è risparmiato, tutti hanno compreso l’importanza del match e hanno dato fondo alle proprie energie. Poi è subentrata la stanchezza e – con essa – la pazzia di questa squadra. Da una partita pressoché chiusa, i nerazzurri sono riusciti a riaprirla sia con alcune scelte sbagliate di Inzaghi (i cambi hanno convinto poco) sia per errori elementari (Dzeko che perde palla sulla trequarti e porta al gol di Mertens).

Questa volta, però, il tecnico nerazzurro può guardare il bicchiere mezzo pieno e concentrarsi con l’umore alle stelle sul delicatissimo match di mercoledì sera contro lo Shakhtar Donetsk. Lo stesso Inzaghi non ha nascosto l’importanza del match: «Era una gara chiave, ma la più importante è fra tre giorni. Ieri l’ho un po’ nascosto e ai ragazzi non l’ho detto». I 25 milioni garantiti dal passaggio del girone in Champions sarebbero ossigeno per le casse nerazzurre. Logico che la società ci punti e aspetti l’incrocio con De Zerbi con grande emozione. Riportare l’Inter tra le migliori 16 d’Europa dopo 10 anni sarebbe pazzesco.