Foster e il segreto del Generali Stadium: «Sarà monumentale e milanese, diverso da tutti»
Hanno Detto

Foster e il segreto del Generali Stadium: «Sarà monumentale e milanese, diverso da tutti»

L’architetto di fama mondiale rivela a La Gazzetta dello Sport le idee dietro l’impianto di Milan e Inter

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Norman Foster, l’architetto che ha ideato il Generali Stadium, ha parlato delle idee e dell’ispirazione dietro al nuovo stadio di Milan e Inter.

SUI RIFERIMENTI PER IL PROGETTO – «Io sono da sempre colpito dalla straordinaria Galleria Vittorio Emanuele, dalla Scala, da piazza Duomo, dalla Torre Velasca, dal Grattacielo Pirelli».

SULLA STRUTTURA – «Questa struttura ha il pregio di essere efficiente, visivamente soddisfacente. Il porticato ha grandi aperture, rientra nella tradizione dei portici e credo che nel subconscio sia stata ispirato da alcune opere di Pier Luigi Nervi. Funziona come supporto ai corridoi e al tetto, dà carattere e identità. Questo rende lo stadio diverso dagli altri».

E’ UNO STADIO EMBLEMATICO PER LEI? – «Sì, è difficile rispondere ma credo sia uno stadio emblematico della mia carriera».

SULL’IDEA DI DARE CONTINUITA’ AL PASSATO – «Invece di cercare di incorporare nel nuovo stadio qualche elemento della memoria del vecchio, vorrei che potessimo dimostrare la possibilità di conservarne una parte molto più consistente, nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’intera area. Vorrei esplorare molto più a fondo le possibilità di conservazione dello stadio, ma questo fa parte del lavoro che ci aspetta».

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QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLO STADIO – «Credo che gli elementi caratterizzanti saranno la raffinatezza e il modello di struttura che sostiene l’intero edificio. L’espressione di questa struttura è l’architettura stessa: è una caratteristica di molti edifici storici ed è anche un tratto distintivo di tanti tipi di costruzioni a cui ho lavorato con i miei colleghi. Credo quindi che questa idea, secondo cui la struttura è architettura e l’architettura è struttura, rappresenti il legame tra il presente e il futuro».

E SE VOLESSI FARE UN ABBONAMENTO, IN QUALE SETTORE DOVREI PRENDERLO? – «Credo che vorrei avere due possibilità: vedere una partita in una curva e una partita nell’altra curva. Inizialmente, a dire il vero, avevo pensato che sarebbe stato bello essere vicino all’azione, a bordo campo, ma in quel caso non avrei potuto vedere tutta la partita. Così ho pensato che sarebbe stato meglio stare al centro, dall’alto, per osservare l’intero campo. Poi mi sono detto “no, vorrei stare in mezzo ai tifosi, sentire l’intensità di quella straordinaria partecipazione emotiva”».

E SE VOLESSI FARE UN ABBONAMENTO, IN QUALE SETTORE DOVREI PRENDERLO? – «Credo che vorrei avere due possibilità: vedere una partita in una curva e una partita nell’altra curva. Inizialmente, a dire il vero, avevo pensato che sarebbe stato bello essere vicino all’azione, a bordo campo, ma in quel caso non avrei potuto vedere tutta la partita. Così ho pensato che sarebbe stato meglio stare al centro, dall’alto, per osservare l’intero campo. Poi mi sono detto “no, vorrei stare in mezzo ai tifosi, sentire l’intensità di quella straordinaria partecipazione emotiva”».

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