Fabregas post Inter Como: «Hanno dimostrato un'altra volta di essere di un livello superiore»
Hanno Detto

Fabregas post Inter Como: «Hanno dimostrato un’altra volta di essere di un livello superiore»

Il tecnico spagnolo Fabregas analizza la sconfitta del Como a San Siro ai: riconosciuta la superiorità dei nerazzurri, ma nessun allarme per il percorso di crescita della squadra lariana

Il Como esce sconfitto da San Siro contro un’Inter che si è dimostrata superiore sotto diversi aspetti, riuscendo a indirizzare la partita già nel primo tempo con le reti di Pio Esposito e Marcus Thuram. Una serata complicata per la formazione di Cesc Fabregas, che ha faticato a contenere le iniziative offensive dei nerazzurri e ha pagato a caro prezzo alcuni errori in fase di costruzione.

Al termine della gara, l’allenatore spagnolo è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione dei suoi ragazzi. Fabregas non ha cercato alibi, riconoscendo apertamente i meriti della squadra di Cristian Chivu e sottolineando la differenza di livello emersa durante la partita. Il tecnico ha analizzato anche gli errori che hanno portato ai gol dell’Inter, soffermandosi in particolare sulla pericolosità dei nerazzurri nelle ripartenze e sulla qualità di giocatori come Thuram e Dimarco.

Nonostante il risultato negativo, Fabregas ha invitato tutti a mantenere equilibrio, ricordando il percorso di crescita intrapreso dal Como e i progressi compiuti in questa stagione. Non è mancato, infine, un messaggio di fiducia nei confronti dei propri giocatori, ai quali ha voluto riconoscere impegno e dedizione quotidiana.

Queste le sue dichiarazioni:

PAROLE – «Possiamo parlare di tante cose, oggi l’Inter è stato tanto meglio di noi: hanno dimostrato un’altra volta di essere di un livello superiore. Dobbiamo accettarlo, abbassare la testa e guardare la partita: continuiamo nel nostro processo di crescita. Sono tre punti che non cambiano niente, anche l’anno scorso non siamo mai stati nelle prime quattro prima: ci vuole equilibrio, abbiamo perso con uno squadrone, è la realtà. Speriamo un giorno di arrivare all’opportunità di vincere. I due gol sono arrivati perché abbiamo perso due palloni che non perdiamo mai: l’Inter è devastante win contropiede, se perdi palloni così e lasci spazi, c’è Thuram in formissima e Dimarco con qualità, la paghi. Abbiamo sempre il 91-92 di precisione dei passaggi, oggi penso che non sarà questo il dato: ci hanno fatto male così ma abbiamo perso palloni facili da gestire. Non abbiamo iniziato bene e perso un po’ di fiducia per la tensione della partita: dobbiamo analizzarla, ma dobbiamo dare la mano all’Inter e fare i complimenti. Io lo dico sempre: tutti possiamo parlare di come gioca il Como, ma l’80% dei gol si fanno in ripartenza quando l’altra squadra è messa male o su palla inattiva. Fare una giocata nel calcio di oggi è molto più difficile: a Lens abbiamo fatto mille ripartenze, tutti i gol erano così. Il calcio sta cambiando, non c’è talento come prima ma c’è tanta analisi e difensivamente le squadre sono più preparate. Il 9-1? Può essere un po’ di stordimento, siamo in un percorso nuovo: se mi avessero detto all’inizio che avremmo fatto questi numeri e queste prestazioni, avrei firmato. E’ quello che mi danno i giocatori ogni giorno, la mia esigenza si alta: oggi non si ammazza nessuno, si dà tanto amore e si ringraziano i giocatori perché mi danno la vita. Ci abbiamo provato e loro sono stati molto più bravi di noi in tutto. Grandi complimenti a loro».

FABREGAS A DAZN

PAROLE – «Non abbiamo iniziato bene, abbiamo sbagliato tanti passaggi, mancava fiducia. Possiamo parlare di tante cose ma bisogna fare i complimenti, sono stati più bravi di noi, questo deve fare capire un’altra volta che sono più forti. Dobbiamo crescere, giocare ogni tre giorni è diverso, oggi non dobbiamo ammazzare nessuno, devo ringraziare i ragazzi, oggi bisogna dare la mano all’Inter e fare i complimenti, dobbiamo continuare e andare avanti. Sono orgoglioso dei miei ragazzi e dobbiamo continuare così. Non abbiamo usato alibi quando abbiamo vinto 6 partite e non lo cerco oggi, la mia responsabilità da allenatore era aiutare la squadra a trovare soluzioni difensive perché l’Inter ci faceva molto male con le due punte. Avevo solo due centrali, Smolcic era l’unica opzione però alla fine perdiamo la partita ma mi fa male il come si è perso, i due gol arrivano per due palloni persi non perché ci pressavano tanto ma per errori, questo ti fa perdere fiducia perché loro sono forti in questo, tra i più forti d’Europa e ti fanno correre indietro 60 metri, poi sei più stanco, c’è anche il contesto di San Siro, tante partite ogni tre giorni. Nel secondo tempo abbiamo creato qualcosa però non è stato abbastanza oggi. Cosa si può imparare dall’Inter? Una domanda che mi fa pensare molto, loro sono una delle migliore squadre nei contropiedi e su palla inattiva. Fanno tante cose bene, ma queste secondo me risaltano. Hanno fatto 13 falli, alcuni da ammonizione come quelli di Barella ma lo fanno bene, abbiamo fatto 5 falli, in queste partite bisogna essere più cattivi. Ci sono dettagli che fanno capire perché loro sono ad alti livelli da anni, Milla ha un po’ di esperienza, ci dice che siamo una squadra troppo buona, si vede che l’Inter è specialista anche in questo e dà una forza extra».

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