Derby, la sconfitta scuote lo spogliatoio nerazzurro: confronto duro e un messaggio chiaro, da ora conta solo l'Inter
News

Derby, la sconfitta scuote lo spogliatoio nerazzurro: confronto duro e un messaggio chiaro, da ora conta solo l’Inter

Thuram e Barella tra i protagonisti dell’autocritica nerazzurra: nel mirino gli errori, gli individualismi e i cali di concentrazione. Chivu cerca una reazione immediata

Una sconfitta che brucia, ma che potrebbe trasformarsi in un punto di ripartenza. In casa Inter, il ko nel derby contro il Milan ha lasciato inevitabilmente il segno. Come racconta La Gazzetta dello Sport, il risultato ha provocato un confronto approfondito all’interno dello spogliatoio, con i giocatori decisi a guardarsi negli occhi e riconoscere le proprie responsabilità.

LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Inter

A raccontare il clima è stato Marcus Thuram, che a Rotterdam ha spiegato come il gruppo abbia affrontato apertamente i problemi: «Ci siamo detti le cose in faccia come nelle famiglie». Un confronto nel quale è emersa anche la necessità di smettere di regalare partite agli avversari. Tra i protagonisti dell’autocritica anche Nicolò Barella, che ha riconosciuto il proprio errore in occasione del calcio di punizione da cui è nato il 3-1 rossonero.

Nel mirino sono finiti soprattutto i cali di attenzione, le partenze sbagliate e alcuni atteggiamenti individuali. Anche le questioni contrattuali, comprese quelle che riguardano Dimarco e Calhanoglu, dovranno passare in secondo piano. Stesso discorso per eventuali malumori legati a sostituzioni ed esclusioni.

Non tutto, però, è da buttare. La reazione dopo lo 0-2 ha dimostrato che la squadra conserva carattere e determinazione. Il problema, secondo l’analisi della Gazzetta, è la tendenza ad abbassare la tensione quando si sente superiore.

Adesso la parola passa al campo: l’Inter vuole trasformare la delusione in una nuova ripartenza.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×