Conferenza stampa Chivu post Inter Como: «Grande prova di maturità, qualità e gestione. Thuram? Solo in Italia...»
Hanno Detto

Conferenza stampa Chivu post Inter Como: «Grande prova di maturità, qualità e gestione. Thuram? Solo in Italia…»

Il tecnico nerazzurro Chivu analizza il successo di San Siro: elogi per Thuram e Pio Esposito, il percorso della squadra dopo il derby e le aspettative in vista della ripresa del campionato

Triplice fischio al Meazza. L’Inter supera il Como e ritrova entusiasmo dopo la sconfitta nel derby, conquistando tre punti importanti che permettono ai nerazzurri di avvicinarsi alla vetta della classifica. Una prestazione convincente quella della squadra di Cristian Chivu, capace di imporsi grazie alle reti di Pio Esposito e Marcus Thuram e di gestire il vantaggio con personalità.

Al termine della partita, l’allenatore nerazzurro è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione dei suoi ragazzi e fare il punto sul momento della squadra. Diversi gli argomenti affrontati dal tecnico rumeno: dalla capacità di reagire dopo i passi falsi al contributo degli attaccanti, passando per la crescita di Thuram e Pio Esposito.

Chivu ha inoltre risposto alle domande sul peso della sconfitta nel derby e sulle prospettive della stagione, sottolineando come il percorso sia ancora lungo e richieda continuità, lavoro e una mentalità sempre pronta ad affrontare le difficoltà.

Ecco tutte le sue dichiarazioni.

Che giudizio dà alla prestazione dell’Inter e alla capacità del gruppo di reagire nei momenti difficili?

«Durante la stagione ci sono tanti alti e bassi, ma i nostri bassi sono stati pochi, anche se ci hanno fatto male. Abbiamo saputo sempre reagire, consapevoli che c’è tanto da lavorare. Oggi abbiamo fatto benissimo sotto tutti i punti di vista, anche per il coraggio anche di andare a mettere pressione e orientare la loro costruzione, accettando che potessero metterci in difficoltà. Abbiamo provato a non concedere passaggi tra le linee e ripartire con ferocia, provando a essere cinici sotto porta. Premio i miei ragazzi perché oggi hanno dato una grande prova di maturità, qualità e gestione anche».

Quanto hanno inciso le prestazioni di Thuram e Pio Esposito nel successo contro il Como?

«Non siamo mai venuti a raccontare le nostre problematiche, che avevamo le assenze e gli infortuni. Abbiamo accettato la nosta condizione, pur pescando nell’Under 23 e devo ringraziare la società, Vecchi e i ragazzi che hanno permesso di mantenere un livello importante negli allenamenti. I ragazzi non hanno bisogno dei miei elogi, sanno cosa possono dare alla squadra perché l’hanno fatto vedere. A volte su Thuram si fanno titoli che mettono in discussione la sua qualità, ma è sempre stato un giocatore importante anche prima che arrivassi io. Pio è diventato un giocatore internazionale, nessuno si deve sorprendere. Loro possono migliorare, ma sono consapevoli di quanto siano importanti per il nostro gioco».

Thuram può essere considerato ormai allo stesso livello dei grandi attaccanti del panorama internazionale?

«Ha raggiunto uno status e un livello che solo in Italia può essere messo in dubbio ogni tanto. E’ Thuram, gioca in nazionale francese, ha fatto vedere le sue qualità. Ha margini di miglioramento, tira fuori la leadership e non fa pesare l’assenza di Lautaro. In 9 partite in 27 giorni di cui 8 senza Lautaro e i tre attaccanti si sono sempre messi a disposizione del gruppo».

Quanto ha pesato la sconfitta nel derby e quanto potrà influenzare il resto della stagione?

«Lo saprò solo a maggio. Io mi aspetto alti e bassi in una stagione, è sempre così. L’importante è saper reagire, accettare la realtà e farsi domande. La stagione è lunga, ci sono tante partite da fare. Ora ci godiamo la sosta, ma quelli che andranno in nazionale dovranno fare gli straordinari. Dobbiamo essere pronti dal punto di vista mentale, di quello che dobbiamo aggiungere per migliorarci. L’obiettivo nostro è sempre quello».

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