Chivu post Inter Shakhtar: «Col rosso ci siamo rimboccati le maniche, le ultime sconfitte avevano lasciato qualche traccia. Ci tengo a tutti e 3 i nostri portieri»
Hanno Detto

Chivu post Inter Shakhtar: «Col rosso ci siamo rimboccati le maniche, le ultime sconfitte avevano lasciato qualche traccia. Ci tengo a tutti e 3 i nostri portieri»

L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk

Intervenuto nel corso del postpartita di Inter Shakhtar Donetsk, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu commenta così la vittoria sofferta ottenuta in Champions League. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Prime Video.

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ANALISI – «Parlerei di tutta la partita nel complesso. Abbiamo avuto un buon approccio, poi ci siamo fatti prendere un po’ dalla preoccupazione, tanta. Credo che le ultime sconfitte in Champions abbiano lasciato qualche traccia. Avevamo bisogno di fare una partita seria, organizzata, una partita che sapevamo non sarebbe stato semplice. Credo che i 3 cambi prima del 60′ abbiano dato energia ed entusiasmo. Poi siamo rimasti in 10 e abbiamo fatto vedere che sappiamo soffrire e alzare il livello di attenzione ed energia, siamo stati anche fortunati a non prendere gol».

LA REAZIONE DOPO IL ROSSO – «Si capisce sempre che quando rimani in 10 non è mai semplice. Già avevi fatto fatica a riconquistare la palla contro una squadra di qualità quando eri in 11. Ma ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto qualche corsa in più, qualche corsa diversa e abbiamo credo alzato quel livello di responsabilità e di energia che serve in questo tipo di partite. Sono felice per i ragazzi perché ci tenevano, tutti noi ci tenevamo visto che la Champions ultimamente è stata problematica per noi. Spero che questa partita ridia quella fiducia ed entusiasmo che questa squadra negli anni passati ha fatto vedere».

L’IMPORTANZA PER UN PORTIERE COME MARTINEZ DI AVERE LA FIDUCIA, SE HO PENSATO DI METTERE PROVEDEL? – «Io ci tengo a tutti i miei 3 portieri, che sono bravissimi. Non posso essere drastico ad esprimere qualche verdetto per quanto riguarda qualche errore. So che il portiere viene sempre messo in prima pagina e in piazza quando commette degli errori, ma è mio compito dargli serenità e fiducia: a lui come anche al secondo e al terzo. le stagioni sono lunghe, siamo consapevoli di avere tre portieri molto bravi e molto forti».

LA COPERTINA SE LA MERITA MKHITARYAN? – «Non solo lui, anche Carlos, Mkhi… Ha una esperienza e una energia, ci dà tanto con la sua professionalità. E’ un esempio per tutti per come si allena e per come si comporta, credo che tutti noi abbiamo da imparare da lui. Ma oggi voglio premiare un po’ tutti, sono stati tutti bravi, anche quelli che magari non sono subentrati. Ci tengo anche a Pio che lo volevo far entrare ma quando siamo rimasti in 10 avevamo bisogno più di profondità e abbiamo tenuto Marcus. Siamo tutti stanchi, perché abbiamo speso oggi. Ci tenevamo a vincerla. A volte, anche vincere senza esprimere un bel gioco, credo che dà tanto».

Queste, invece, le sue dichiarazioni a Sky Sport.

BRACCINO – «Un po’ di braccetto in Champions per quello che abbiamo fatto nell’ultimo anno ha lasciato qualche traccia e si è visto nel primo tempo. Abbiamo approcciato bene la gara, ma piano piano ci siamo impensieriti nel mantenere una organizzazione e nel fatto che affrontavamo una squadra che ci poteva mettere in difficoltà. Poi con i tre cambi abbiamo ritrovato energia e mobilità, corse come si doveva. Siamo rimasti in 10 e abbiamo saputo aggiungere quel qualcosa che in alcuni momenti a noi è sempre mancato. Ci siamo rimboccati le maniche e accettato che si deve ritrovare energie e far di tutto per mantenere la compattezza. Non è sempre il bello che ti fa vincere, ma quello che metti in campo dal punto di vista del cuore».

IL GRUPPO – «Siamo tutti importanti, le stagioni sono lunghe, per mantenere un livello alto c’è sempre bisogno di energia. In Champions bisogna correre forte, avere il pensiero veloce, avere la fiducia per fare determinate cose. A volte bisogna saper soffrire ed è la cosa che a noi è sempre mancata».

BASTONI CENTRALE? – «In questo momento abbiamo solo 3 difensori centrali. Abbiamo scelto un po’ di palleggio e cercare i cambi di gioco visto che loro giocavano a 4 e molto compatti. Eravamo preoccupati dalle loro ripartenze. Poi abbiamo scelto Spence per avere gamba in ripartenza e avere copertura sui loro due esterni che sono bravi. Noi ci dobbiamo adattare alle nostre problematiche. Poi volevamo fare riposare Bisseck, c’è bisogno di tutti finché non recuperano gli altri»

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