Chivu si racconta: «Mi sono chiesto se fossi in grado»
Hanno Detto

Chivu si racconta: «Mi sono chiesto se fossi davvero in grado di allenare l’Inter»

«Fare l’allenatore è la cosa più semplice, il difficile è gestire tutto ciò che c’è attorno». Le dichiarazioni di Cristian Chivu

In attesa dell’intervista integrale che sarà pubblicata domani alle ore 13 dal Corriere dello Sport, sulla pagina Instagram di Ivan Zazzaroni e del quotidiano sportivo è stato diffuso un primo estratto delle parole di Cristian Chivu.

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L’allenatore nerazzurro ha raccontato con grande sincerità le sensazioni vissute nel momento in cui ha ricevuto la chiamata dell’Inter, soffermandosi sui dubbi iniziali, sulle responsabilità del ruolo e sulla pressione che accompagna quotidianamente la guida di una delle squadre più importanti d’Italia.

Questo il passaggio pubblicato in anteprima:

PAROLE – «È un bel misto di tutto, devo essere onesto e non faccio il figo. All’inizio la mia domanda era: sono in grado di farlo? Sono in grado di portare a buon fine quella che è stata la fiducia che questa società mi ha dato? Sono in grado di gestire una determinata tipologia di giocatori? Perché un conto è allenare dei giovani ambiziosi che hanno voglia di ascoltare e imparare, un conto è arrivare ad allenare giocatori già evoluti, è difficile entrare nella loro testa ed è difficile dire cosa devono fare. Devi avere la sensibilità giusta per essere in grado di farlo e non sapevo se lo ero oppure no. Avevo allenato nel settore giovanile, anche il Parma dove i ragazzi sono stati meravigliosi ma era una situazione molto più complicata rispetto all’Inter. Poi c’è la pressione esterna, quello che vuol dire allenare l’Inter, quello che si crea attorno a questa squadra da sempre per un pareggio o per una partita persa, a volte anche per niente. Ed è stressante, devi gestire un po’ tutto. Fare l’allenatore è la cosa più semplice, allenare e giocare la partita».

Parole che testimoniano tutta la consapevolezza di Chivu davanti a una sfida professionale enorme, affrontata con umiltà e con la volontà di essere all’altezza delle aspettative del club e dell’ambiente nerazzurro.

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