Inter, il motore diesel si accende nella ripresa: Chivu cambia tutto e Diouf dà la scossa – Inter News 24
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Inter, il motore diesel si accende nella ripresa: Chivu cambia tutto e Diouf dà la scossa

Contro lo Shakhtar Donetsk i nerazzurri crescono alla distanza e trovano il gol decisivo nonostante l’espulsione di Bastoni: le mosse dalla panchina cambiano l’inerzia della partita

L’Inter ha un motore diesel, capace di entrare progressivamente in temperatura e di esprimere il meglio quando la partita si allunga. Anche contro lo Shakhtar Donetsk, la squadra di Cristian Chivu ha confermato questa caratteristica, crescendo nella ripresa e riuscendo a conquistare campo fino a trovare il gol vittoria di Carlos Augusto al 77′. Una reazione ancora più significativa perché arrivata nonostante l’espulsione di Alessandro Bastoni, che ha costretto i nerazzurri a giocare il finale in inferiorità numerica.

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Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, la ripresa è iniziata con un’Inter più convinta, ma per cambiare davvero passo Chivu ha dovuto intervenire dalla panchina. Al 59′ sono arrivati tre cambi contemporanei: fuori Spence, Dimarco e Calhanoglu, dentro Diouf, Bisseck e Zielinski. Una tripla sostituzione che ha modificato gli equilibri e dato nuova energia alla squadra.

Diouf, la mossa che ha riacceso la fascia destra

Tra i subentrati, Andy Diouf è stato uno dei segnali più interessanti. Il francese ha portato dinamismo, progressione e capacità di attaccare gli spazi, contribuendo ad aumentare la pressione offensiva dell’Inter. La sua presenza ha permesso ai nerazzurri di trovare nuove soluzioni sulla corsia destra, proprio come era accaduto nella recente sfida contro il Bologna.

Il suo ingresso ha dato alla squadra una spinta diversa, aiutandola a guadagnare metri e a costringere lo Shakhtar a difendersi più vicino alla propria area. In una partita nella quale la manovra aveva faticato a trovare continuità, la freschezza atletica di Diouf ha rappresentato una risorsa importante.

Il caso Calhanoglu e le scelte di Chivu

La sostituzione di Hakan Calhanoglu, che secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport non avrebbe gradito il cambio, ha acceso un piccolo caso. Una reazione comprensibile per un giocatore abituato a essere protagonista, ma che evidenzia anche la necessità di gestire equilibri e personalità all’interno di un gruppo ambizioso.

Chivu, dal canto suo, ha scelto di intervenire per cambiare l’inerzia della gara. E la risposta del campo gli ha dato ragione: l’Inter ha alzato il ritmo, ha continuato a cercare il vantaggio e, anche dopo il rosso a Bastoni, ha trovato la giocata decisiva grazie all’assist di Mkhitaryan per Carlos Augusto.

La panchina, ancora una volta, ha fatto la differenza. In una stagione ricca di impegni, poter cambiare volto alla squadra senza perdere competitività è un elemento fondamentale.

La vittoria contro lo Shakhtar conferma così una caratteristica importante dell’Inter: la capacità di crescere alla distanza e di trovare risorse anche nelle serate più complicate. Il motore nerazzurro ha impiegato tempo per carburare, ma quando si è acceso ha prodotto il risultato sperato. E Chivu può ripartire proprio da questo: una squadra che sa reagire, cambiare ritmo e vincere anche quando tutto sembra complicarsi.

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