
Champions League, nuova regola UEFA per la League Phase: anche l’Inter potrebbe esserne influenzata. Segui le ultimissime sui nerazzurri
La UEFA ha introdotto una nuova disposizione regolamentare destinata a modificare le dinamiche dei sorteggi della UEFA Champions League. Come comunicato dal Comitato per le competizioni per club della UEFA, a partire dalla stagione 2026/27 entra in vigore un vincolo aggiuntivo riguardante la ripetizione delle medesime sfide. Nello specifico, la federazione calcistica europea ha stabilito che nessun incontro tra le stesse due squadre potrà disputarsi nello stesso stadio per tre stagioni consecutive durante la fase a gironi o fase campionato della competizione.
La nuova norma stabilita dal Comitato UEFA per i sorteggi
La norma nasce con l’obiettivo di garantire la massima alternanza delle sfide ed evitare un’eccessiva ripetitività nei calendari internazionali. Secondo quanto specificato dall’organo di governo del calcio europeo, se due club si sono affrontati con la stessa squadra in casa sia nella stagione 2024/25 sia nel 2025/26, il medesimo incrocio con la stessa combinazione casalinga sarà formalmente vietato nel 2026/27.
L’applicazione pratica: il vincolo per la formazione di Cristian Chivu
Un caso concreto dell’applicazione di questo regolamento UEFA riguarda direttamente la formazione meneghina. La squadra guidata dall’allenatore Cristian Chivu ha infatti affrontato l’Arsenal allo stadio San Siro sia nella stagione 2024/25 sia nel campionato 2025/26. Di conseguenza, la sfida Inter-Arsenal non potrà più essere sorteggiata con i nerazzurri nel ruolo di squadra ospitante per la stagione 2026/27.
Qualora la società di Viale della Liberazione e il club londinese dovessero essere nuovamente abbinati dall’urna di Nyon nell’edizione 2026/27, la partita dovrà obbligatoriamente svolgersi a Londra, presso lo stadio dell’Arsenal. La dirigenza del club milanese e lo staff tecnico guidato da Cristian Chivu dovranno quindi tenere conto di questo paletto regolamentare per i futuri sorteggi europei. La decisione del Comitato UEFA garantisce così una maggiore varietà di abbinamenti e la tutela dello spettacolo nel più prestigioso torneo continentale per club