Bergomi spiega i problemi dell'Inter: «Bisogna abbassare le aspettative. In difesa persi due marcatori puri»
Hanno Detto

Bergomi spiega i problemi dell’Inter: «Bisogna abbassare le aspettative. In difesa persi due marcatori puri»

Bergomi spiega i problemi dell’Inter e del calcio italiano in generale a seguito delle quattro sconfitte in Champions League ai microfoni di Sky Sport

Beppe Bergomi, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, è tornato a parlare del rendimento delle squadre italiane in Champions League, dopo un turno chiuso con quattro sconfitte su quattro. L’ex difensore nerazzurro si è soffermato in particolare sull’Inter, invitando a ridimensionare le aspettative e a ritrovare quell’equilibrio che aveva caratterizzato la squadra nelle stagioni precedenti.

LE ASPETTATIVE IN CHAMPIONS – «Le nostre squadre devono abbassare le aspettative. In Champions diventa davvero difficile perché ci sono sette-otto squadre che sono più forti e quindi negli anni in cui l’Inter è arrivata in finale è perché è stata più brava. Più brava come squadra ma non era la più forte. Si deve pensare solo a fare punti per entrare nei play-off, se poi l’Inter farà cinque vittorie e un pareggio, e sembra quasi impossibile in questo momento, si vedrà».

Bergomi ha quindi insistito sulla necessità di procedere partita dopo partita, senza caricare eccessivamente la squadra di obiettivi a lungo termine.

L’EQUILIBRIO DELL’INTER – «Bisogna abbassare le aspettative, stare calmi e avere quell’equilibrio che ha avuto sempre negli anni l’Inter. Adesso cerca di alzare il proprio baricentro, di giocare in campo aperto. Ma tutte le squadre europee hanno tre-quattro giocatori offensivi molto veloci e si vede. La CL porta via energie fisiche importanti. L’Inter perde Lautaro, il Como perde Diao, la Roma perde Koné e forse anche Dybala. Bisogna stare un po’ più calmi, pensare una partita alla volta senza pensare a quei sedici punti o pensare a passare il turno. Certo l’assenza di Lautaro pesa perché è un trascinatore. Ma penso che si debba pensare un passo alla volta e avere un equilibrio giusto, quello che l’Inter prima di queste sette sconfitte in Champions aveva trovato».

Il discorso si è poi spostato sulla fase difensiva, uno degli aspetti più discussi nel nuovo corso di Cristian Chivu.

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C’È UN PROBLEMA DIFESA ALL’INTER? – «Mi legherei soprattutto a questo: l’Inter in estate “perde” tre difensori e due erano marcatori puri che aveva in rosa e non sono stati sostituiti. Stones è un giocatore di palleggio e di una difesa che è più di posizione. L’Inter ti viene ad aggredire forte: uno contro uno e difendere a campo aperto è difficile. I giocatori dell’Inter sono bravi di lettura ma non sono veloci per affrontare un giocatore veloce. Non è una questione di singoli, ma di come vuoi affrontare la partita. Chivu ha detto di voler trovare l’equilibrio ma dice di voler essere offensivo e fare la partita. Solo che in CL trovi squadre come il Bruges che aveva esterni velocissimi. Bisogna sistemare questa situazione e trovare equilibrio nelle due fasi».

L’analisi di Bergomi individua quindi nel rapporto tra aggressività, baricentro alto e copertura preventiva uno dei nodi principali dell’Inter attuale. Il messaggio resta però soprattutto uno: ridurre la pressione, affrontare un impegno alla volta e ritrovare un equilibrio più efficace tra fase offensiva e difensiva.

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