Bastoni non ha alcun dubbio, per lui i veri «momenti bui» sono sicuramente altri!
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Bastoni non ha alcun dubbio, per lui i veri «momenti bui» sono sicuramente altri!

Bastoni in conferenza stampa ha risposto alla domanda inerente ai fischi ricevuti negli stadi italiani post episodio con Kalulu ed espulsione a Zenica

Trasparente, maturo e con i piedi ben piantati a terra. In conferenza stampa Alessandro Bastoni torna sul periodo in cui è stato preso di mira dai fischi nei vari stadi d’Italia, affrontando l’argomento con una serenità e una prospettiva che vanno ben oltre il rettangolo di gioco. Per il difensore dell’Inter e della Nazionale, la pressione del pubblico e le critiche sportive non possono e non devono essere confuse con le vere tragedie della vita.

Il centrale nerazzurro ha analizzato la contestazione vissuta nei campi trasferta senza cercare vittimismi, ricordando come l’accoglienza degli spalti avversari non sia mai stata particolarmente calorosa: «Io andando negli altri stadi nessuno mi ha mai fatto gli applausi, nemmeno prima che succedesse tutto quanto. Quindi questa cosa del tifo penso non sia cambiata: fa parte del tifo e va bene così. Io, non che non dovevo dimostrare niente a nessuno perché non è vero, ogni volta va dimostrato il mio valore e sento la responsabilità di farlo, ma il mister e la società mi sono stati vicino».

La forza di Bastoni nell’attraversare quel momento risiede soprattutto nella capacità di ridimensionare le difficoltà dell’ambiente calcistico rispetto al mondo reale: «Quel periodo buio non l’ho vissuto così buio, perché ho una concezione del buio molto alta: non è morto nessuno, fortunatamente nessuno ha avuto qualche malattia grave. Quindi quello che voi considerate buio per me non lo era, magari era un buio sportivo ma grazie alle persone che ho vicino sono riuscito ad andare avanti, poi il tempo mette a posto le cose».

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Un messaggio chiaro di consapevolezza interiore e spessore umano, con cui il classe ’99 dimostra di aver superato le turbolenze sportive puntando sulla vicinanza dei suoi cari e sul lavoro quotidiano.

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