
Adani esalta l’Inter. In diretta con Viva El Futbol, Adani ha parlato dei nerazzurri esaltando il mercato fatto per allungare la rosa a disposizione di Chivu. Le sue parole
Daniele Adani, intervenuto a Viva El Futbol, ha parlato dell’Inter capolista, soffermandosi soprattutto sul percorso che ha portato la formazione nerazzurra a raggiungere l’attuale livello. Secondo l’ex difensore, una parte importante della crescita del club nasce dal lavoro svolto negli anni da Piero Ausilio, capace di costruire una base competitiva attraverso operazioni mirate e intuizioni di mercato.
IL LAVORO DI AUSILIO – «L’Inter che vedete adesso nasce da una costruzione di Ausilio. L’Inter che crea le basi per arrivare a fare questo tipo di calcio, andando a rimpinguare il roster con giocatori nuovi, ma con una base presa in un certo modo, sono operazioni che fa Ausilio, poi con gli allenatori che ci sono stati è aumentata la credibilità. La costruzione è di Ausilio, operazioni fatte, intuizioni anche a costo zero, battendo in alcuni casi la concorrenza e in altri credendo nel calciatore: alcuni che stiamo vedendo vincere, 6-7 anni fa non erano nessuno, oppure andavano scoperti e accompagnati».
LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DELL’INTER – «L’unica squadra che possiamo ritenere internazionale è l’Inter: è talmente credibile che sono arrivati tre calciatori dalla Premier League e non è detto che siano titolari. Spence non giocava da Argentina-Inghilterra, comincia a riprendersi adesso, ma è un giocatore che può dare alternativa, non è detto che sia un titolare. Stones non è detto che sia un titolare, così come Jones. Loro non arrivano ad alzare, ma ad allungare una rosa».
LA FORZA DELLA ROSA – «I giocatori che arrivano in Serie A dalla Premier sono titolari sempre, all’Inter non è detto che lo siano. Hojlund appena arriva a Napoli è titolare, con Lukaku è successo lo stesso: non ci sono dubbi. L’Inter è talmente forte che quei tre sono tre forti in più, non tre che sostituiscono altri».
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CHIVU – «L’allenatore è troppo di quel livello, lo è stato nella sua storia da calciatore. La cosa che ti concede il settore giovanile è di imparare e sbagliare. La verità è che non ha mai sbagliato: Chivu, da quando si è messo la divisa dell’Inter, non ha mai sbagliato».
Nell’analisi di Adani, dunque, la forza dell’Inter nasce da una costruzione lunga e coerente: il lavoro di Ausilio, la profondità della rosa e la crescita di Chivu rappresentano i tre elementi centrali di un progetto che, a suo giudizio, ha ormai raggiunto una dimensione internazionale.