
L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Como
Intervenuto nel corso del postpartita di Inter Como, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha commentato così il successo ottenuto nell’11° turno di Serie A. Le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.
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CONCENTRAZIONE E APPLICAZIONE – «L’obiettivo era rimanere orientati in avanti e costringere loro a non trovare le giocate dentro, direi che lo abbiamo fatto abbastanza bene. Poi quando siamo andati in difficoltà per tempistiche e quello che non riuscivamo a dare in pressione, sapevamo che dovevamo fare un blocco medio. Abbiamo creato questa compattezza che ci ha permesso di recuperare palla e ripartire con ferocità, ma anche di costringere loro a fare tanti errori dal punto di vista tecnico. Nel primo tempo ho visto il Como, per merito nostro, sbagliare molte cose che solitamente non fanno».
PRESTAZIONE CHE SI AVVICINA A QUELLO CHE VOGLIO VEDERE DALLA MIA INTER? – «Lo abbiamo sempre detto che le pressioni bisogna che siano accompagnate da tutta la squadra e non individualmente. Credo che questa cosa l’abbiamo capita dopo il derby, lo abbiamo fatto vedere a Rotterdam e anche oggi. Poi ci saranno partite dove dovremo gestire un po’ di più la frustrazione perché magari arrivi coi tempi sbagliati. Era il nostro obiettivo dall’inizio, ho cercato di metterlo in pratica. Spesso ci veniva bene, a volte male. Siamo sulla strada giusta, consapevoli che c’è tanto lavoro da fare. Noi non siamo mai perfetti, dobbiamo gestire meglio le nostre frustrazioni di quello che può accadere in campo, capire meglio i momenti della partita».
SPENCE IL GIOCATORE ADATTO PER SOSTITUIRE DUMFRIES? – «Quando abbiamo scelto quel profilo sapevamo cosa poteva darci, sotto tutti i punti di vista. Purtroppo per due mesi non l’abbiamo avuto per problemi fisici, abbiamo cercato di metterlo in condizione giocando. Direi che, come tutta la squadra, ha dato una grande prova nelle ultime partite, consapevole che può ancora migliorare tanto»
AVVERSARIE SCUDETTO? – «La classifica è ancora corta, questa era l’undicesima giornata. Sappiamo tutti che l’importante è come arrivi a febbraio/marzo, da lì inizi a capire veramente in che posizione ti trovi e per cosa devi lottare. Ci sono tante squadre e lo hanno fatto vedere per i pochi punti che ci separano: Lazio, Roma, Como, il Milan sta crescendo, la Juve sono sicuro che arriverà e lo stesso vale per il Napoli».
Queste, invece, le sue parole a Sky Sport.
ANALISI – «Partirei dalle 9 partite in 27 giorni superate con energia, con alti e bassi sia dal punto di vista qualitativo che dei risultati. Non si può sempre fare il meglio, a volte ci sono anche delle amarezze che devi accettare, e devi prepararti con il lavoro e la mentalità per affrontare le prossime partite che possono cambiare influenzare il cammino di una squadra sia in campionato che in Champions. Oggi abbiamo alzato il ritmo e l’intensità, abbiamo fatto bene dal punto di vista della qualità, delle pressioni fatte giuste collettivamente, si è ragionato da squadra. Un primo tempo fatto molto bene, ci ha permesso di andare all’intervallo in vantaggio di 2 gol. Poi a volte bisogna anche saper gestire le energie, sfruttare di più le transizioni. Faccio i complimenti ai miei ragazzi, sono stati tutti meravigliosi»
IL DERBY HA FATTO SCATTARE QUALCOSA? – «C’è sempre da migliorare, anche dopo oggi, nel fare cose giuste e funzionali a quello che è il percorso. Non si può aver tutto ed essere perfetti, bisogna accettare che le stagioni sono lunghe e le partite sono tante, bisogna saperle affrontare al meglio con quello che si ha, con le rotazioni che possiamo fare in ogni partita e dal punto di vista motivazionale, ribattendo colpo su colpo»
SQUADRA DI NUOVO BRILLANTE – «C’entrano tante cose, i tanti infortunati, le energie che a volte mancano, le trasferte dove rientri alle 4 del mattino. C’entra il dirsi le cose in faccia, sia quando le cose vanno bene che quando non si vince. Purtroppo abbiamo perso una partita, sappiamo tutti quello che è il derby ma si va avanti, non possiamo leccarci le ferite, ma tirare su tutto quello che abbiamo per portare avanti la stagione ambiziosa che vogliamo fare. Bisogna trovare il piglio giusto, abbiamo reagito ed era la cosa più importante dopo il derby perso, ma anche dopo il Bruges, che ci ha lasciato qualcosina a livello motivazionale, c’era tanta amarezza. Dopo 9 partite posso dire che potevamo fare meglio, ma anche peggio»
VITTORIA DA SQUADRA – «Credo che tutto nasca dagli attaccanti: hanno tolto il giro palla, siamo arrivati con i tempi giusti in pressione, abbiamo trovato compattezza, sapendo che dovevamo togliere il gioco dentro, loro sono bravissimi in questo. Siamo stati bravi a ripartire e a fare qualche attacco diretto che ci ha permesso di metterli in difficoltà, sapendo che il Como preferisce andare in avanti piuttosto che tornare indietro».