
L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Venezia
Intervenuto nel corso del postpartita di Venezia Inter, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha commentato così la vittoria ottenuta in questo 9° turno di Serie A. Queste le sue dichiarazioni a Dazn:
QUI: le notizie del giorno in casa Inter.
CON CHE SENSAZIONE TORNO A MILANO DOPO LA PARTITA DI STASERA? – «Ci prendiamo la vittoria, anche se è stata fortunata, anche se oggi avevamo poche energie, eravamo troppo lenti in costruzione. L’avevamo preparata per andare più sulle fasce e attaccare la linea, l’abbiamo manovrata sempre lenta senza mai impensierirli, abbiamo anche rischiato qualche transizione loro. Siamo stati bravi nel rimanere in partita, nell’andare ad aggiungere sempre qualcosina. Sono le classiche partite che capitano 1-2 volte all’anno che rischi di non portare a casa. Per la maturità e per la fortuna, tanta fortuna oggi, andiamo a Milano con 3 punti. Perché è una squadra matura che anche nelle individualità ha la qualità necessaria per portare i tre punti a casa. Dobbiamo accettare che oggi c’era poco da far vedere, potevamo fare qualcosina in più, si e no. Pensavamo che con i cambi fatti all’intervallo davamo una scossa ma non è successo, probabilmente all’intervallo dovevamo cambiarne tanti. Alla fine ci prendiamo la vittoria consapevoli del fatto che dobbiamo fare di più e aggiungere qualcosina, anche se la fatica si fa sentire. Complimenti anche al Venezia che ci ha messo in difficoltà. Provedel ha fatto una gran partita».
RECUPERIAMO QUALCUNO PER IL DERBY? – «No, tutti quelli che sono fuori lo saranno anche per il derby».
AVREI PREFERITO UN PO’ DI TEMPO IN PIU’ PRIMA DEL DERBY? – «Noi non ci siamo mai lamentati, accettiamo il calendario. Vale per noi come per il Milan, anche loro hanno le coppe e le trasferte lunghe. Siamo consapevoli di questo fatto e del fatto che il derby non è mai una partita come le altre, bisogna trovare le energie anche se non le hai, è una partita che ti dà tanto e ti carica, trovi determinazione ed energie. Speriamo di arrivare a quella partita con le giuste energie e determinazione, che è ciò che serve in queste partite».
Queste, invece, le sue parole a Sky Sport.
ANALISI – «C’era poca energia, siamo stati lenti nel fare alcune cose. Siamo rimasti sorpresi dal blocco basso, anche se lo sapevamo. Ma ci sta, si gioca ogni tre giorni. Mi ricordavo di quel Catania-Inter 3-1, ci sono giornate in cui non riesci a esprimerti come vuoi. Conta che siamo rimasti in partita e ci abbiamo creduto, ma siamo stati un po’ fortunati. Sono le classiche partite che capitano in una stagione, partite che vivi con poche energie e che porti a casa col minimo sindacale, ma è anche merito dell’avversario che non ci ha permesso di esprimerci come volevamo. Abbiamo anche rischiato, Provedel ci ha tenuti in partita e alla fine siamo riusciti con esperienza, forza, determinazione e fortuna a vincere»
DERBY? – «Arriveremo con 25 punti, con quello che siamo in questo momento, consapevoli che è un derby. Faremo del nostro meglio, cercando di ritrovare energie mentali. Oggi ho dovuto dare una scossa all’intervallo, avessi potuto avrei cambiato tutta la squadra. Ci faremo trovare pronti.»
CARLOS AUGUSTO – «Sta facendo bene, oggi lo abbiamo scelto come terzo di difesa per non subire la loro velocità. Nemmeno lui stava bene, aveva dolore allo stomaco. Ci ha dato una grossa mano, come gli altri che si sono messi sempre a disposizione. Siamo molto contenti di lui, possiamo sfruttarlo in vari modi, ci dà energia e forza. Siamo contenti.»
MARGINI DI CRESCITA? – «Possiamo e dobbiamo migliorare. Non è mai semplice mettere in campo determinazione, ma quella non deve mai mancare. Quando vinci, l’anno dopo è sempre più difficile, ma stiamo facendo del nostro meglio. Ho un gruppo applicato, che non smette di lavorare e di credere. Ovvio che si può migliorare, devi trovare pepe che ti brucia, possiamo migliorare sotto tanti punti di vista e dobbiamo farlo, perché le stagioni sono lunghe e quello che hai fatto l’anno prima spesso non conta nulla».