Nicola post Venezia Inter: «Questa è la nostra realtà. Siamo stati competitivi contro una grandissima squadra» – Inter News 24
Hanno Detto

Nicola post Venezia Inter: «Questa è la nostra realtà. Siamo stati competitivi contro una grandissima squadra»

Dopo la sconfitta per 2-0 contro l’Inter, il tecnico del Venezia, Davide Nicola, ha commentato ai microfoni di Dazn e Sky Sport il match. Le sue parole

Davide Nicola, allenatore del Venezia, ha parlato ai microfoni di Dazn e Sky Sport al termine del match contro l’Inter, sfida valida per la nona giornata della Serie A 26/27 e terminata 2-0 a favore dei nerazzurri. Ecco, di seguito, tutte le sue parole.

SUL PERCORSO DELLA SQUADRA – «Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo. Gli obiettivi che ci siamo dati li stiamo raggiungendo. Oggi siamo stati competitivi contro una grandissima squadra».

SULLA PARTITA – «Davanti avevamo l’Inter, se vogliamo migliorare ancora questo sarò il prossimo step, dobbiamo imparare a capire che fare male quando creiamo l’occasione giusto può spostare gli equilibri di una partita anche se davanti c’era una grande squadra. Questa è la nostra realtà, dobbiamo competere per un obiettivo che purtroppo ci costringe a prendere tante amarezze prima di poter gioire. L’interpretazione del gioco prima era figlia di un altro allenatore, questa è la mia. Dobbiamo continuare con questo spirito, la squadra ha voglia e mi trasmette buone cose».

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SUL LAVORO DA FARE – «Io tranquillamente vi dico che sono qui da 14 giorni: nella prima partita abbiamo raccolto qualcosa in più, ma ho visto lo spirito giusto. A Genova abbiamo prodotto i numeri per farla nostra e poi loro l’hanno vinta; stasera volevo vedere l’alternanza di interpretazione tra blocco basso e le ripartenze veloci, siamo riusciti a tenerlo in modo importante. Io sono molto felice, ho fatto i complimenti ai ragazzi: dobbiamo migliorare nel far male in certe occasioni perché certe squadre ti trovano qualche situazione di disagio prima o poi».

SUL POSSIBILE FALLO SUL PRIMO GOL DELL’INTER – «Io voglio essere coerente coi ragazzi: la gestione delle emozioni è importanti. Anche a me verrebbe di fare altro: io non sono d’accordo sull’interpretazione ma la accetto perché si ha fiducia in tutti quelli che partecipano. Si può non essere d’accordo ma si accettano con grande serenità le decisioni».

SULLA SUA FILOSOFIA DI GIOCO – «Io sono entrato con una precisa idea del modo di giocare: il modo di stare in campo lo conosco, non nascondo che voglio un’interpretazione di una produzione di gioco sulla difesa che non sia per forza a tre. Stiamo lavorando su pochi concetti ma tutti i giorni: adesso dobbiamo progredire. Ma con uno step alla volta aggiungendo una cosa sola altrimenti si rischia di distogliere il focus da quello che ci manca. L’attacco? Le mie gerarchie sono queste: ho Yeboah, Lauberbach, Adams, Rrahmani che non vedo l’ora di vedere all’opera. Io do sempre occasioni e fiducia, i giocatori devono sfruttare le possibilità. Non cerco mai colpevoli, le occasioni ci sono: dobbiamo essere meno frenetici come nel caso di Busio. Arriveremo a farlo, ho grande fiducia».

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