Zielinski al Matchday Programme: «Da piccolo mi ispiravo a Rosicky. Quella con la Juve la rete più importante»
Hanno Detto

Zielinski al Matchday Programme: «Da piccolo mi ispiravo a Rosicky. Quella con la Juve la rete più importante»

Zielinski ha parlato al Matchday Programme in vista di Inter Fiorentina. Le parole del centrocampista polacco a ripercorrere la sua carriera in nerazzurro

A poche ore dal lunch match di Serie A tra Inter e Fiorentina, con calcio d’inizio fissato alle 12.30, Piotr Zielinski si è raccontato nel Matchday Programme presentato da BBVA. Il centrocampista nerazzurro ha ripercorso alcuni momenti significativi della sua carriera, partendo dalla scorsa stagione e da una rete particolarmente importante realizzata a San Siro.

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IL GOL CONTRO LA JUVENTUS E IL DOUBLE – «Se ripenso alla scorsa stagione credo che senza dubbio il mio gol più importante sia stato quello del 3-2 contro la Juventus a San Siro, perché decisivo in una partita importante. Il momento dove abbiamo capito di poter vincere Scudetto e Coppa Italia? Non c’è un momento in cui ho capito che avremmo potuto vincere il Double: ci speravo già da inizio stagione, avevo tanta voglia di fare bene».

Zielinski ha poi fatto un passo indietro, tornando alle proprie origini e ai primi ricordi legati al calcio in Polonia.

LE ORIGINI – «Sono cresciuto a Ząbkowice Śląskie, una piccola città in Polonia. Lì ho iniziato anche a giocare a calcio, ho segnato il mio primo gol in un torneo che si disputava a Wroclaw».

L’ARRIVO IN ITALIA E I PRIMI MODELLI – «Da piccolo il primo campione a cui mi sono ispirato è Tomáš Rosický, centrocampista ceco che ha giocato con Borussia Dortmund e Arsenal. Ho capito che sarei diventato un calciatore quando sono arrivato in Italia, a Udine. Con la Primavera dell’Udinese mi sono reso conto che ero bravo: ricordo anche la mia prima partita da professionista con grande emozione, ho esordito in Serie A dando il cambio ad Antonio Di Natale».

Il centrocampista dell’Inter ha quindi parlato dei giocatori che hanno avuto un peso importante nel suo percorso e degli avversari più prestigiosi affrontati.

IL COMPAGNO PIÙ IMPORTANTE E GLI AVVERSARI PIÙ FORTI – «Il compagno da cui ho imparato di più in carriera è Marek Hamšík, mentre ho affrontato tanti avversari fortissimi come Messi, Neymar e Cristiano Ronaldo. Forse la maglia di CR7 è quella a cui tengo di più tra quelle che ho scambiato, alla fine di un Polonia-Portogallo».

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Infine, spazio al rapporto con la Nazionale polacca, che Zielinski considera una parte speciale della propria carriera.

LA NAZIONALE – «La Nazionale è speciale per me: se penso a una vittoria significativa la prima che mi viene in mente è quella nel playoff contro la Svezia nel 2022, successo che ci ha qualificato al Mondiale in Qatar».

Le parole di Zielinski tracciano quindi un percorso che parte dalla Polonia e arriva fino all’Inter, passando per Udine, la Nazionale e i grandi campioni affrontati nel corso degli anni. Un racconto personale che accompagna l’avvicinamento alla sfida contro la Fiorentina.

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