
I viola di Paolo Vanoli fanno visita ai nerazzurri di Cristian Chivu: serve una prestazione perfetta per superare il momento no e rilanciarsi in classifica
La Fiorentina si appresta a vivere una delle trasferte più affascinanti e insidiose del suo campionato. Nella giornata di domani, la formazione gigliata calcherà il prato dello stadio San Siro per affrontare l’Inter guidata da Cristian Chivu. Un vero e proprio banco di prova per il gruppo allenato da Paolo Vanoli, chiamato a riscattare un periodo avaro di soddisfazioni e a dimostrare sul campo il proprio reale valore contro una delle corazzate della Serie A.
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I toscani si presentano a questo appuntamento con la forte motivazione di chi vuole invertire il trend recente. Un risultato positivo a Milano non regalerebbe soltanto tre punti pesantissimi per la classifica, ma rappresenterebbe quella scintilla fondamentale per restituire entusiasmo e convinzione a tutto l’ambiente viola.
I nuovi fari del gioco, la ricetta di Vanoli e gli ultimi risultati
Per scardinare la struttura nerazzurra, mister Paolo Vanoli si affiderà a un modulo dinamico e a un’ossatura rinnovata. Tra i protagonisti attesi in campo c’è il giovane talento Franco Mastantuono, capace di accendere la manovra sulla trequarti con le sue giocate, insieme a Mateo Pellegrino ed Alieu Njie a completare il reparto avanzato. In mezzo al campo spetterà alla qualità di Nicolò Fagioli dettare i tempi, supportato dall’atletismo di Cher Ndour e Marco Brescianini. A blindare la porta ci sarà l’esperienza di David de Gea, guidando una linea difensiva dove spiccano Radu Dragusin e Alex Jimenez.
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La Fiorentina deve ritrovare la necessaria compattezza dopo le ultime battute d’arresto maturate in campionato. La recente sconfitta interna per 1-3 contro il Como e il passo falso esterno per 2-1 sul campo del Genoa hanno evidenziato alcune disattenzioni difensive che contro l’Inter non ci si potrà permettere. Serve ritrovare lo spirito positivo mostrato nel pareggio contro il Napoli (1-1) e nella bella vittoria di Venezia (2-4), facendo tesoro degli errori commessi. Domani a San Siro serviranno novanta minuti di concentrazione totale, equilibrio e tanto coraggio.