
Chivu analizza la vittoria dell’Inter contro lo Shakhtar Donetsk: il tecnico nerazzurro commenta l’espulsione di Bastoni ed elogia Mkhitaryan
L’Inter conquista la prima vittoria nella Champions League 2026/27, superando lo Shakhtar Donetsk per 1-0 al termine di una partita complicata. A decidere la sfida di San Siro è stato Carlos Augusto, autore della rete decisiva su assist di Henrikh Mkhitaryan, quando i nerazzurri erano già rimasti in dieci uomini per l’espulsione di Alessandro Bastoni.
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Al termine dell’incontro, Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione della squadra, soffermandosi sulle difficoltà incontrate, sull’importanza dei cambi e sulla reazione mostrata dopo il cartellino rosso. Il tecnico ha inoltre spiegato le ragioni della fiducia riposta in Mkhitaryan, protagonista di una giocata fondamentale per il successo.
L’IMPORTANZA DI MKHITARYAN – «Miki è un professionista ed ha fatto vedere tanto negli anni, per quello che lui è nel gruppo. Per il suo modo di essere e di fare, abbiamo bisogno di persone così e abbiamo deciso che rimanesse perché siamo consapevoli che le stagioni sono lunghe e può darci una grossa mano come tutti gli altri».
CHIVU ANALIZZA LA VITTORIA IN CHAMPIONS LEAGUE
L’allenatore nerazzurro ha riconosciuto come le precedenti sconfitte europee abbiano condizionato l’approccio psicologico della squadra. La tensione è stata evidente soprattutto nella gestione del possesso, prima che i cambi e la reazione collettiva consentissero all’Inter di trovare maggiore energia.
LA PRESTAZIONE DELL’INTER E LA REAZIONE IN DIECI UOMINI – «Qualche segno la CL lo ha lasciato, ho visto un’Inter intimorita e aumenta la consapevolezza che non puoi sbagliare se vuoi arrivare tra le prime otto. I tre cambi che abbiamo fatto ci hanno dato energia. Abbiamo trovato mobilità e serenità nelle uscite e nel palleggio. Dovevamo fare uno sforzo per cercare di non perdere e provare a sfruttare l’occasione come è accadut0. È una vittoria che leva qualche pensiero di quello che abbiamo passato in CL. Deve esserci l’atteggiamento, quello che c’è anche quando facciamo meglio nel palleggio. Dobbiamo essere umili. Il bello a volte non basta, devi sporcarti le mani e devi poter fare le corse giuste, le ho viste quando siamo rimasti in dieci. Ho visto un attacco in profondità di Marcus che era proprio cattivo. In mezzo accettare che si doveva soffrire e lo abbiamo fatto in maniera giusta.»
INTER SHAKHTAR DONETSK, CHIVU SPIEGA L’ESPULSIONE DI BASTONI
Uno degli argomenti principali della conferenza stampa è stato inevitabilmente il doppio cartellino giallo rimediato da Alessandro Bastoni. Il difensore è stato espulso nella ripresa, lasciando l’Inter in inferiorità numerica con il risultato ancora fermo sullo 0-0.
Chivu non ha nascosto la propria insoddisfazione per l’ingenuità del centrale, pur riconoscendo che il giocatore fosse stato provocato. Il tecnico ha poi illustrato le modifiche tattiche effettuate per affrontare il finale della partita, sottolineando anche il contributo del portiere Josep Martinez.
L’ESPULSIONE DI BASTONI E LE SCELTE TATTICHE – «È stato provocato, un’ingenuità da parte sua. Bisogna non innervosirsi: era una partita non bella e si deve accettare. Dovevamo gestire meglio la frustrazione. Non ho rivisto cosa è accaduto sul secondo episodio. Sa che è un’ingenuità. Sono frustrazioni che compromettono la partita. Dobbiamo accettare che le altre squadre ci possono provocare. Quello era il miglior momento della partita. Avevamo controllato il gioco, avevamo visto loro più stanchi. Puoi compromettere la partita, ma fa parte del gioco. Abbiamo accettato che siamo rimasti in dieci e abbiamo usato energie in più. Chi è entrato si è dato da fare, abbiamo fatto un 4-4-1, stavamo già soffrendo i loro terzini ed eravamo in ritardo. Abbiamo lasciato Thuram avanti e abbiamo messo anche Luis Henrique per avere un terzino di ruolo perché Andy in quel ruolo deve migliorare. Thuram ha dato filo da torcere in profondità. Poi Pepo ha fatto due parate importanti ed è anche merito suo.»
CHIVU ELOGIA LO SPIRITO DELL’INTER E PENSA ALLA FIORENTINA
La vittoria contro lo Shakhtar potrebbe rappresentare un passaggio importante anche sotto il profilo mentale. Chivu ha infatti apprezzato soprattutto la disponibilità dei giocatori al sacrificio, evidenziando come l’atteggiamento della squadra sia cambiato dopo l’espulsione.
Il tecnico ha citato in particolare Nicolò Barella, capace di continuare a correre e pressare nonostante la stanchezza. L’obiettivo, adesso, è conservare lo stesso spirito nelle prossime partite, a cominciare dall’impegno di campionato contro la Fiorentina.
LA REAZIONE DELLA SQUADRA E LA PROSSIMA SFIDA – «Vorrei mantenere questo spirito. Non voglio giocare in dieci, per carità! Ma voglio questo spirito. Non dobbiamo dare per scontato nulla. Ho visto Barella: era stanco morto ma ha trovato energia in più per andare a fare una pressione e poi tornare indietro. Nel calcio di oggi ci sono partite che vanno messo sul brutto e sullo sporco. Mi vengono in mente gli ultimi minuti a Roma, la gara di andata della scorsa stagione. Bisogna mantenere un po’ di lucidità perché per me quello che è accaduto prima, negli ultimi mesi in Champions, qualche danno lo ha creato. Abbiamo cinque partite e faremo di tutto per farle bene e ottenere quello che possiamo ottenere, perché in CL ottiene quello che ti meriti. Adesso testa alla Fiorentina, è una partita altrettanto importante domenica.»
La vittoria contro lo Shakhtar Donetsk restituisce dunque fiducia all’Inter dopo un avvio europeo difficile. Per Chivu, però, il risultato deve rappresentare soprattutto un punto di partenza: serviranno maggiore lucidità, disciplina e continuità per affrontare i prossimi impegni di Champions League e campionato.