
La vittoria con il Parma e le riflessioni sul calendario europeo: Paolo Condò e la sua analisi sull’Inter di Cristian Chivu
Nel suo consueto intervento negli studi di Sky Sport, il noto giornalista Paolo Condò ha analizzato il momento di forma dell’Inter dopo il netto successo per 3-0 contro il Parma, proiettandosi subito verso i prossimi impegni cruciali, a partire dal ritorno della Champions League.
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Commentando l’esito della sfida del Mezzago e il percorso europeo dei nerazzurri, Condò ha evidenziato come la squadra di Cristian Chivu debba sfruttare il calendario favorevole per ripartire con forza dopo il passo falso europeo: «In questi giorni ogni club italiano ha una sua missione. L’Inter, dopo la sconfitta del Bernabeu comincia una fase di calendario nella quale deve fare bene, un po’ come erano state un anno fa le prime quattro partite del girone della scorsa stagione».
Sulla prestazione di campionato contro i ducali, il parere è netto: «Quella contro il Parma è stata una vittoria indiscutibile, confezionata nel primo tempo che ci conferma della forza dell’Inter che consideriamo in pole da inizio campionato». Non è mancata una battuta di rimando sulle vicende delle rivali: «Mourinho l’ha scampata bella contro i nerazzurri, è andata bene: secondo me quella partita era un pareggio più che una vittoria del Real. La Roma questa cosa deve fargliela scontare».
Il talento di Pio Esposito e il dualismo con Thuram
Ampio spazio nel focus del giornalista è stato dedicato alla gestione e alla crescita del giovane centravanti nerazzurro, protagonista assoluto in questo avvio di stagione: «La partita di Esposito? Ha fatto un’ottima partita, ha guadagnato un calcio di rigore. Trovo persino sorprendente dopo quello che ha dato in Nazionale che sia stato riproposto dal primo minuto. È giovane ed è ricco di energia, certo in questo momento non vuole risparmiarsi».
Condò ha poi allargato lo sguardo alle rotazioni offensive e alle prospettive future della squadra e della Nazionale azzurra, sottolineando come la concorrenza interna rimanga apertissima: «Il problema non esiste: l’Inter gioca tre competizioni e il turn over è necessario. Thuram ha ripreso alla grande. Mancini ha fatto capire che sarà il centravanti della Nazionale italiana per i prossimi 10 anni: c’è un’evidenza. La domanda su Esposito è sempre quella. Il giorno in cui c’è la finale e tu devi decidere chi va a giocare dal primo minuto io accanto a Lautaro Martinez vedo ancora un 50 e 50».