
Marotta a Sky commenta la separazione da Ausilio e spiega la fiducia nel successore Baccin: le sue dichiarazioni
Beppe Marotta interviene sull’addio di Piero Ausilio all’Inter, sottolineando il rispetto reciproco che ha accompagnato la decisione. Ai microfoni di Sky, il presidente nerazzurro ha espresso riconoscenza nei confronti del dirigente, senza approfondire le dinamiche interne che hanno portato alla separazione.
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IL SALUTO AD AUSILIO – «Grande stima e riconoscenza nei confronti di Ausilio», ha dichiarato Marotta, ribadendo che la scelta è stata condivisa e formulando un augurio per il prosieguo della sua carriera: «L’augurio è che il futuro possa riservargli altre soddisfazioni».
Marotta sull’addio di Ausilio: «Non è corretto entrare nel merito»
Alla domanda sulle ragioni della separazione, il presidente dell’Inter ha mantenuto una posizione riservata, richiamando anche la possibilità di cercare nuovi stimoli dopo una lunga esperienza nello stesso club.
I MOTIVI DELLA SEPARAZIONE – «Non è corretto entrare nel merito, è normale che dopo tanto tempo ci si voglia misurare altrove. Per il resto sono dinamiche nostre e non entro nel merito».
Marotta promuove Baccin: «Orgogliosi delle risorse interne»
Il presidente ha poi spiegato la fiducia in Dario Baccin, valorizzando la scelta di affidarsi a una figura già presente nella struttura nerazzurra. Nel suo ragionamento ha citato anche Cristian Chivu, richiamando un altro passaggio nel quale il club ha puntato su una risorsa interna.
LA FIDUCIA IN BACCIN – «Motivo di orgoglio poter attingere a risorse interne quando ci sono cambiamenti. Questo lo abbiamo fatto con Chivu e lo stiamo rifacendo anche adesso, per un grande club è qualcosa di bello. Da buon allievo di Piero può sostituire degnamente il maestro, accompagnato da una struttura che sa apprezzare i talenti».