Hanno Detto
Zenga al Matchday Programme: «L’Inter è la mia vita e lo sarà per sempre, la squadra in cui ho giocato era unica»

Zenga interviene nel MatchDay Programme della sfida col Parma: dai ricordi d’infanzia alle notti magiche a San Siro
In occasione del match casalingo contro il Parma, la leggenda nerazzurra Walter Zenga ha concesso una lunga intervista ai microfoni del MatchDay Programme. L’ex portiere ha ripercorso la sua intera parabola nel club, ribadendo un senso di appartenenza che affonda le radici sin dai suoi primi passi nel mondo del calcio.
IL LEGAME VISCERALE CON IL CLUB – «C’è una cosa che mi ha sempre reso diverso da tutti gli altri: io sono nato Interista, ho sempre vissuto da Interista, l’ho tifata, ho giocato in tutto il Settore Giovanile dai Pulcini fino alla Primavera, poi sono arrivato in Prima Squadra. L’Inter è la mia vita, lo è sempre stata e sempre lo sarà».
IL GRUPPO STORICO E LE RADICI COMUNI – «La squadra in cui ho giocato era unica: quel gruppo aveva qualcosa di speciale. In più io, Beppe Baresi, Beppe Bergomi e Riccardo Ferri eravamo cresciuti insieme fin dalle giovanili, con loro ho condiviso tantissimo: è una cosa che ha fatto bene a quella squadra e ci ha aiutato a vincere tanto».
LE PARTITE SIMBOLO DELLA CARRIERA – «Se dovessi scegliere le mie due partite preferite con la maglia dell’Inter direi la prima e l’ultima. La prima è stata in Coppa Italia in casa del Varese nel 1982/83: abbiamo perso 1-0, ma è stata un’emozione fortissima che mi accompagnerà per sempre. L’ultima invece è la finale di ritorno di Coppa UEFA 1993/94 contro il Salisburgo a San Siro, sicuramente la più intensa: abbiamo vinto il trofeo ed è stato il coronamento delle mie 473 partite con l’Inter. Magari non tutte sono state perfette, ma le ho sempre giocate con il cuore».